WHY NOT, DE MAGISTRIS NON CI STA: ‘QUESTA SENTENZA FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI’

Dopo la condanna in primo grado, il sindaco di Napoli rompe il silenzio e commenta: ‘Contro di me avrebbe dovuto procedere il tribunale di Salerno e non quello di Roma’

26 settembre 2014
00:00

NAPOLI - "Le sentenze devono essere rispettate, anche criticate e raccontate, ma questa è una sentenza che giuridicamente fa acqua da tutte le parti". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, commentando la sentenza di condanna nei suoi confronti, in primo grado, per l'inchiesta Why not.

"Una sentenza intrisa di violazione di legge - ha affermato - un procedimento penale portato avanti da Achille Toro, un magistrato oggi coinvolto nei fatti del G8 che ha patteggiato".


"Non si comprende perché questa sentenza sia stata emessa dal tribunale di Roma - ha aggiunto - visto che sui magistrati di Catanzaro avrebbe dovuto procedere il tribunale di Salerno, dove guarda caso è in corso un processo in cui io sono parte civile".

"Ho subito 90 procedimenti penali, sono questioni archiviate tranne questo che si è svolto a Roma - ha sottolineato - e non si sa perché a Roma".

"Addirittura - ha concluso - vengo condannato per la vicenda Mastella quando il tribunale di Salerno aveva già archiviato la faccenda".

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