Lo accusano di essere un truffatore seriale, ma lui si difende: «Falsità» - VIDEO

Il giovane imprenditore catanzarese al quale viene imputato di raggirare gli hotel di lusso dove lascerebbe conti in sospeso per migliaia di euro rigetta gli addebiti

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di Enrico De Girolamo
28 aprile 2018
13:26
Rosario Tavano
Rosario Tavano

«Non è vero niente, quelli che ho subito sono attacchi vili e privi di fondamento». Rigetta tutte le accuse Rosario Tavano, il giovane imprenditore di Cropani marina, in provincia di Catanzaro, indicato da più parti come un truffatore seriale. A far traboccare il vaso è stata probabilmente l’intervista rilasciata a LaC News 24 da un'attrice e film maker calabrese, che ha raccontato al nostro giornale la sua esperienza, accusando Tavano di averla ingaggiata per la realizzazione di un spot pubblicitario a Montecarlo, senza averla mai pagata. Ma contro Tavano hanno puntato il dito anche grandi testate giornalistiche nazionali, come il Corriere della Sera e la Stampa, che hanno ricostruito le sue presunte truffe ai danni di hotel di lusso del nord Italia, dove l’imprenditore catanzarese avrebbe soggiornato accumulando conti non pagati per decine di migliaia di euro.

 



Tavano, dunque, ha deciso di dire la sua, rispedendo al mittente gli addebiti. «Sinora – dice - ho preferito fare lo spettatore, in silenzio, sebbene si sia tentato di infangare la mia persona con articoli privi di logica e di senso. Chiunque frequenta strutture ricettive di lusso sa benissimo che al momento del ceck-in la prima cosa che viene richiesta, oltre il documento d’identità, è la carta di credito dalla quale viene pre-autorizzato l’importo totale del pernottamento; e una cifra che varia a seconda di ciascuna direttiva interna degli hotel, per gli extra. Nel momento in cui la pre-autorizzazione viene effettuata, il cliente non ha più disponibile sulla propria carta di credito la cifra corrispondente».

 

Definisce le cose dette sul suo conto «corbellerie» e nega di avere in corso procedimenti penali per “furto”, nonostante sia stato definito dalla stampa nazionale “un ladro seriale”.
È certo, però, che Tavano sia assistito da un legale del Foro di Catanzaro, Pietro Funaro, che, pur restando molto abbottonato, non ha smentito il coinvolgimento del suo cliente in diversi procedimenti giudiziari, scaturiti in seguito alle denunce presentate dagli alberghi dove avrebbe pernottato senza poi pagare il conto.
«Inizio a stare scomodo a qualcuno? - si chiede nella sua replica Tavano -. Questo qualcuno pensa di potermi schiacciare infangandomi? Mi dispiace ma si sta totalmente sbagliando».

 

Poi la chiosa finale, dedicata a chi gli ha espresso solidarietà. «Ringrazio le centinaia di amici e conoscenti che in questi giorni mi sono stati vicini - sottolinea -. A loro dico: non mollo! Sono pronto a combattere il peggior nemico o chi vuole farsi pubblicità infangandomi. Porto avanti le mie attività imprenditoriali senza permettere a nessuno di ostacolarmi. In questi anni credo di essermi saputo costruire qualcosa. E non per niente collaboro con noti professionisti che hanno fiducia e stima nei miei confronti, con i quali ogni giorno costruisco un gradino della scala che porta alla realizzazione dei miei progetti».

 

Enrico De Girolamo 

 

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