'Ndrangheta, processo ‘Maglio 3’: assolti dieci presunti boss

Per i giudici non vi sarebbero prove sufficienti per dimostrare i reati tipici delle organizzazioni mafiose. Confermata dunque l’assoluzione per dieci presunti capi della 'ndrangheta calabrese in Liguria e Basso Piemonte

di Redazione
19 febbraio 2016
14:47

La sentenza emessa dalla Corte d'appello di Genova nell’ambito del processo d’appello ‘Maglio 3’ conferma quella di primo grado: tutti assolti i dieci presunti boss di ‘ndrangheta coinvolti nell’inchiesta sulle ipotetiche infiltrazioni dell’organizzazione criminale in Liguria e Basso Piemonte. Per i giudici, non vi sarebbero prove sufficienti, rispetto a quanto sostenuto dai pm Alberto Lari e Vincenzo Scolastico.

 

Gli imputati erano Onofrio Garcea, Lorenzo Nucera, Rocco Bruzzaniti, Raffaele Battista, Antonino Multari, Michele Ciricosta, Benito Pepe', i fratelli Francesco e Fortunato Barilaro e Antonio Romeo.


In primo grado il giudice Silvia Carpanini aveva ritenuto che non ci fossero prove sufficienti a dimostrare i reati tipici delle organizzazioni mafiose come estorsioni, minacce o gli attentati incendiari, disponendo l'assoluzione e l'immediata scarcerazione per tutti gli imputati. L'inchiesta aveva coinvolto Alessio Saso e Aldo Pratico', allora esponenti del Pdl, accusati di voto di scambio. La loro posizione è stata stralciata dall'inchiesta madre e il pm Lari deve ancora chiudere le indagini.

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