Strage a San Lorenzo, in manette Luigi Galizia. Facciolla: «È stata una vendetta»

Il procuratore capo di Castrovillari nel corso della conferenza stampa: «Il soggetto ha deciso di colpire le donne, che non avevano nulla a che fare con la vicenda, non potendo colpire chi ha ucciso suo fratello»

26 novembre 2016
14:54

Il procuratore capo di Castrovillari nel corso della conferenza stampa: «Il soggetto ha deciso di colpire le donne, che non avevano nulla a che fare con la vicenda, non potendo colpire chi ha ucciso suo fratello».


«Siamo nel contesto della vendetta pura». Lo dice il procuratore capo di Castrovillari , Eugenio Facciolla, in riferimento al fermo di Luigi Galizia, 35 anni, accusato dell'omicidio di due donne, trucidate, il 30 ottobre scorso, nel cimitero di San Lorenzo del Vallo, nel Cosentino.



Duplice omicidio a San Lorenzo del Vallo: c'è un fermo


«L'alibi da lui fornito su come ha trascorso la giornata degli omicidi e la settimana dopo, nel corso della quale è stato irreperibile, è crollato nel corso dell'interrogatorio - ha detto Facciolla, nel corso di una conferenza stampa - ed è risultato falso».


«Non è un fatto mafioso, e neanche un fatto di faide familiari: è una subcultura, il soggetto ha deciso di colpire le donne, che non avevano nulla a che fare con la vicenda, non potendo colpire chi ha ucciso suo fratello», ha poi aggiunto Eugenio Facciolla, procuratore di Castrovillari, in riferimento al duplice omicidio di San Lorenzo del Vallo, per il quale e' stato fermato Luigi Galizia.


«Gli atti sono ancora ufficialmente coperti, fino all'interrogatorio di garanzia - dice Facciolla - e le indagini sono ancora in corso, per scoprire altri coinvolgimenti, perché qualcuno deve averlo almeno aiutato nella fase successiva al delitto».

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