La storia

Insulti e minacce a un ballerino dopo la sua esibizione in piazza, per il Billy Elliot di Tortora arriva il riscatto in tv

Lo scorso mese di Agosto Vincenzo Praino ricevette messaggi intimidatori solo perché aveva ballato durante uno spettacolo. Ieri sera una piccola rinvincita personale: si è esibito nel programma di Enrico Papi

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di Francesca  Lagatta
16 aprile 2022
19:15
Vincenzo Praino
Vincenzo Praino

Per i lettori di LaC News24 quello di Vincenzo Praino, 24enne di Tortora, non è una volto sconosciuto. L'avevamo conosciuto quasi un anno fa, quando alle colonne del nostro giornale affidò un pezzo della sua vita e al tempo stesso denunciare minacce e insulti piovuti dopo uno spettacolo nella piazza del suo paese. Ad alcuni spettatori non era piaciuta la sua performance.

Il motivo? Vincenzo è un uomo, solo questo. Per taluni personaggi, quindi, non dovrebbe essergli consentito ballare. La danza, non si sa in virtù di quale regola, è ritenuta da costoro un'attiva per sole donne. Così, dopo lo spettacolo, nella posta privata di Instagram erano piovuti insulti, anche omofobi, e pesino minacce: «Ti picchieremo, fr…». Ma lui non aveva piegato la testa e aveva denunciato pubblicamente. Otto mesi più tardi, Vincenzo ha realizzato il suo sogno: ballare in prima serata davanti a milioni di telespettatori, che, contrariamente, hanno apprezzato la performance emozionandosi fino alle lacrime. È accaduto ieri sera durante il programma di Canale 5 "Big Show", condotto da Enrico Papi. Verrebbe da dire che gli haters gli hanno portato fortuna.


La storia da brividi

A portare Vincenzo sull'ambito palco è stata la sua insegnante di danza, Meri Forestieri, complice della produzione Mediaset che ha organizzato uno scherzo. Vincenzo, infatti, era all'oscuro di tutto fino a che la parete di cartongesso è crollata davanti ai suoi occhi, ritrovandosi innanzi a una platea numerosissima. Ma prima dell'esibizione, il conduttore ha raccontato la sua commovente storia.

Vincenzo comincia a danzare all'età di otto anni ma nel piccolo paese della Calabria dove vive tutti storcono il naso. Un bambino dovrebbe correre dietro a un pallone. Vincenzo dopo due anni ci prova, vuole accontentare anche il papà, che quella passione per la danza la guarda con diffidenza. Ma dopo poco si arrende: «Papà, io voglio ballare». «Ve bene, fai ciò che vuoi», è la risposta del genitore, che alla fine accetta anche di mantenerlo in una prestigiosa scuola di formazione artistica del nord. Vincenzo preferisce lasciare la sua casa piuttosto che sentire il peso delle chiacchiere sulla sua pelle e quella della sua famiglia.

Ma le cose non vanno per il verso giusto. Papà Biagio vive un momento di crisi economica e richiama il figlio al paesello. «Devi tornare e trovarti un lavoro». Vincenzo obbedisce e interrompe gli studi. Trova un impiego in un supermercato, ma quando parte la musica il suo corpo comincia a muoversi. Quella per la danza è una fissazione. Così nel tempo libero torna nella sala da ballo e dopo qualche tempo, con tanto coraggio, decide di esibirsi proprio a Tortora, in piazza, davanti a tante persone che da bambino lo avevano fatto sentire inadeguato. Vincenzo è una libellula. I tempi sono cambiati e tanti si sono ricreduti. Il pubblico applaude, lui ha le lacrime agli occhi.

Le minacce e gli insulti

La gioia, però, dura poco. A spettacolo finito, Vincenzo trova una brutta sorpresa. Nella posta privata dei suoi social piovono insulti e minacce da parte di profili anonimi e non. I messaggi sono più che espliciti: «Se ti trovo, ti faccio male», scrive uno di questi odiatori. Ma Vincenzo non ha più paura, ora sa che non è lui a doversi vergognare e pubblica tutto sulla sua pagina Facebook, screenshot compresi. «Io so cosa voglio dalla vita e dove voglio arrivare, loro non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia - scrive ai follower -. Mi sono stancato di subire insulti e adesso denuncio ogni cosa». L'odio si trasforma in amore il giovane ballerino viene letteralmente travolto da una valanga di affetto e solidarietà.

Il riscatto

Vincenzo continua a ballare, nonostante tutto e tutti. Anche quando è stanco, anche quando sente di non farcela. Accanto a lui c'è sempre la sua insegnante, Meri, come quel giorno di quindici anni fa in cui mosse i primi passi di danza. Lei lo incoraggia, lo sprona, lo istiga alla felicità. Ognuno dove poter esser essere ciò che è, sempre. E quale migliore occasione di dimostrarlo davanti a milioni di telespettatori? La storia di Vincenzo appassiona anche Enrico Papi e accetta di raccontarla nel suo show.

La sua insegnante lo accompagna a Roma, con la scusa di una importante audizione. Per l'occasione il ragazzo ha imparato una coreografia a memoria. Meri finge di avere mal di denti e si fa accompagnare in uno studio medico in tarda serata. In realtà, è un set televisivo. La paziente finge di stare male e il medico-attore dice al ballerino di spostarsi in un'altra sala. Per entrarci dovrà soltanto premere il citofono. Invece quel pulsante fa crollare la parete che divide il set dal palco su cui Enrico Papi sta raccontando al pubblico la sua storia. Vincenzo rimane di stucco, ancora di più quando si accorge che i suoi genitori, Anna e Biagio, che per tutta la serata non avevano risposto al telefono, sono in studio. Passano pochi, concitati secondi, non c'è nemmeno il tempo di capire che cosa sta accadendo che parte la musica. Vincenzo si lascia andare, balla con tutta la passione che ha in corpo. Sul suo volto si disegna la felicità. La musica finisce. Papà Biagio, che era sempre stato diffidente, corre a baciarlo e abbracciarlo. «Che grande soddisfazione», dice con le lacrime agli occhi. Mamma Anna assiste emozionata alla scena. Per Vincenzo, finalmente, è arrivato il giorno del riscatto.

 

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