ASILI NIDO: IN ARRIVO AL COMUNE DI VIBO VALENTIA OLTRE 715 MILA EURO PER I SERVIZI DI CURA ALL’INFANZIA

Obiettivo del piano di intervento che vede il comune di Vibo capofila del distretto, di cui fanno parte 15 paesi del vibonese, l’ampliamento dei servizi nido negli asili comunali di Vibo Valentia, Filadelfia, Sant’Onofrio e Stefanaconi

24 settembre 2014
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VIBO VALENTIA – Un finanziamento pari a 717.955,00. A tanto ammontano le risorse che il  Ministero dell'Interno destinerà all’amministrazione comunale di Vibo Valentia a seguito dell’approvazione del finanziamento del Piano di Intervento per i servizi di cura all'Infanzia presentato dal Comune di Vibo Valentia come capofila del Distretto socio-assistenziale n.1, di cui fanno parte 15 comuni. Grazie all'arrivo di queste ingenti risorse, i servizi per l'infanzia potranno essere ampliati e potenziati, con conseguente riduzione delle liste di attesa, senza escludere, inoltre, la modernizzazione delle strutture esistenti.   In particolare gli interventi saranno destinati agli asili di Vibo Valentia, Filadelfia, Sant’Onofrio e Stefanaconi.

La dichiarazione del Primo cittadino - "Si tratta di un risultato di straordinaria importanza – ha detto il sindaco Nicola D’Agostino (nella foto) - non solo perché premia la capacità di progettazione del Comune di Vibo Valentia e in particolare dell’Ufficio Programmazione Comunitaria, ma anche perché ci consente oggi, alla luce del riordino del sistema, di pensare agli asili nido in una logica di politiche educative moderne allargate a tutti i comuni del distretto socio-assistenziale di Vibo Valentia che è capofila di questo percorso. Il Comune di Vibo Valentia - ha aggiunto il Sindaco -  ha quindi una grande responsabilità nell’immediato futuro per rendere efficienti e moderni i servizi per l’infanzia e spendere presto e con efficacia tutte le risorse disponibili.

Soddisfatto anche l’Assessore alle Politiche sociali Antonio Fuscà -  Oggettivamente - afferma l’Assessore - si apre una nuova stagione degli asili nido e per le politiche per l’infanzia, perché il perimetro organizzativo ed operativo è stato recentemente modificato da nuove normative regionali e nazionali con standard di qualità organizzativi e di requisiti professionali molto più alti rispetto al passato. E' solo l'inizio di un percorso per l'innovazione che consentirà alle nostre famiglie di guardare con maggiore fiducia al futuro ai servizi per l'infanzia. Anche il privato sarà nell’immediato futuro beneficiario dei finanziamenti attraverso il 2° riparto ma questo passaggio necessiterà di un grande sforzo organizzativo e una “governance” amministrativa al passo con i tempi, moderna ed efficace. (ci)

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