Consiglio, contro la povertà la ‘promozione del recupero delle eccedenze alimentari’

La terza commissione vara una legge, proposta dal capogruppo di Fi Nicolò, sulla redistribuzione delle eccedenze alimentari. Ma larga parte della seduta è dedicata alle relazioni dei dg delle Asp sull'avanzamento dei lavori dei nuovi ospedali. Critiche alla Giunta dalle opposizioni e da Guccione

di Redazione
21 gennaio 2016
18:53

La terza Commissione consiliare “Sanità, attività sociali, culturali e formative”, presieduta dal consigliere Michelangelo Mirabello ha esaminato ed approvato all’unanimità il progetto di legge presentato dal presidente del gruppo consiliare regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolò dal titolo “Norme per la promozione dell’attività di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari per contrastare la povertà e il disagio sociale”.

Obiettivo del provvedimento “combattere la povertà ed arginare lo spreco di risorse, contribuendo fra l’altro, a risolvere la problematica dei ‘prodotti da albero non raccolti’, onere gravoso per gli agricoltori calabresi”.

Larga parte della seduta è stata dedicata alle audizioni sullo stato dell’arte delle procedure tese alla costruzione dei nuovi ospedali, tema intorno al quale si è sviluppato un articolato dibattito al quale hanno preso parte i consiglieri Esposito, Nicolò, Guccione, Giudiceandrea e Morrone.  
 
Ad essere auditi sono stati i direttori generali dell’Asp di Vibo e di Cosenza, rispettivamente Angela Caligiuri e Raffaele Mauro; mentre per l’Asp di Reggio Calabria, è intervenuto il sub commissario Francesco Silvio Campolo.

Sulla chiusura della Casa Albergo di Oriolo Calabro (CS) è stato audito il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro.

Nel prosieguo dei lavori, l’organismo ha audito i rappresentanti delle strutture territoriali extraospedaliere i quali - “alla luce della proposta di Regolamento che inciderebbe, modificandoli, sui requisiti strutturali, tecnologici e di personale - hanno espresso preoccupazione per il futuro di realtà che rivestono un ruolo strategico di filtro tra il territorio e i servizi ospedalieri”.
Per le Associazioni Regionali di categoria UNEBA, AIOP, ANASTE AGIDAE, ARIS, è intervenuto l’avv. Francesco Rotundo;  per UNEBA Calabria, è stato audito Don Biagio Amato.


Infine, l’audizione dei rappresentanti dell’Associazione scuole dell’Infanzia Federate, (il Presidente Giuseppe Simonetta) e Antonino Giordano che hanno chiesto di “emendare la legge n. 15 ‘Norme sui servizi educativi per la prima infanzia’”.

Il presidente della Commissione Michelangelo Mirabello, a margine dei lavori ha dichiarato: “Abbiamo avviato, alla presenza dei direttori generali, una disamina dello stato delle procedure per l’avvio dei lavori dei nuovi ospedali della Sibaritide, della Piana e di Vibo. Sollecitiamo la presenza nella prossima seduta dei Direttori generali del Dipartimento Salute e Infrastrutture perché vi sono ulteriori importanti elementi da approfondire. Oggi - ha aggiunto il Presidente - abbiamo avuto modo di ascoltare anche i rappresentanti delle strutture territoriali extraospedaliere in merito alla proposta di modifica del Regolamento avviata dalla struttura commissariale e nell’occasione - ha concluso Michelangelo Mirabello - abbiamo sottolineato, assieme alle associazioni di categoria, l’importanza di non derogare alle competenze del Consiglio regionale”.   

QUI LE DICHIARAZIONI DI CARLO GUCCIONE SUGLI OSPEDALI

Le critiche di Nicolò - Le audizioni dei dirigenti delle Asp durante i lavori della terza Commissione consiliare confermano, ove ve ne fosse ulteriore bisogno,  i gravissimi ritardi con cui  la Giunta regionale procede nell’apertura dei cantieri dei costruendi ospedali di Vibo Valentia, Gioia Tauro e della Sibaritide”.

Lo afferma in una dichiarazione il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Alessandro Nicolò.

“Abbiamo appreso dalla diretta testimonianza dei dirigenti quanto sia ancora in alto mare l’avvio delle opere, anche a causa di una inchiesta giudiziaria che riguarda l’impresa aggiudicataria dei lavori, la società Tecnicis, nonostante la sottoscrizione dei protocolli d’appalto risalente al settembre del 2014. Anche oggi, e lo dico con preoccupazione, ai lavori della Commissione erano assenti i rappresentanti del dipartimento infrastrutture e salute della Regione, un atteggiamento questo, che ha infastidito anche i colleghi di maggioranza e che sottolinea il deficit politico dell’attuale governo regionale rispetto a questioni che pesano sulla vita e la sicurezza dei cittadini, e che divorano oltre il 60% del bilancio della Regione. Non è dato capire – afferma ancora Nicolò – se la stasi impressa alle politiche sanitarie sia una scelta del presidente Oliverio oppure un effetto perverso del corto circuito tra lo stesso Presidente della Regione, il commissario Scura ed il direttore generale Fatarella. I fatti però sono duri e incontestabili: i calabresi, sempre più in tanti, vanno fuori regione a curarsi per la vetustà delle strutture, per il senso di sfiducia che si impadronisce di loro giorno dopo giorno. Ho avuto modo in queste settimane di manifestare al presidente Oliverio non solo le critiche di Forza Italia e del centrodestra, ma anche la volontà di concorrere, con un dibattito aperto e franco in Consiglio regionale, ad affrontare in maniera chiara ed efficace i nodi della sanità calabrese, senza guardare in faccia nessuno. Non per fare dietrologie inconcludenti, ma è chiaro che ormai la sanità in Calabria non regge più, nonostante gli sforzi degli operatori che giorno dopo giorno combattono battaglie per non mettere alla porta degli ospedali i degenti, o essere costretti a ricoverarli in barella, facendo miracoli. Il presidente Oliverio, infine, eserciti quanto in suo potere per sollecitare i rappresentanti dei dipartimenti ad essere presenti alle convocazioni della Commissione, non solo per bon ton, ma per un corretto sistema di relazioni interistituzionali in cui il Consiglio regionale e le sue articolazioni sono il fulcro dell’attività programmatoria dell’Ente”.      

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