Ncd, Cdl: 'chiedermo a Scalzo di approfondire la situazione della cardiochirurgia a Reggio'

Lo hanno annunciato i capigruppo della Casa delle Libertà e del Nuovo Centro Destra, Francesco Cannizzaro e Giovanni Arruzzolo

di Redazione
20 giugno 2015
09:56

"Chiederemo al presidente Scalzo nel corso della Conferenza dei capigruppo in programma lunedi' prossimo una seduta ad hoc sulla sanita' ed in questo contesto, in particolare, cercheremo di capire ed approfondire la situazione reale del Centro Cuore di Reggio Calabria". E' quanto asseriscono i capigruppo della Casa delle Liberta' e del Nuovo Centro Destra, Francesco Cannizzaro e Giovanni Arruzzolo.
"In realta', avevamo gia' avanzato, nel corso della stessa Conferenza, la necessita' di dedicare una riunione specifica al sistema della sanita' calabrese ed alla specificita' reggina legata ad una Cardiochirurgia che tarda ad aprire i battenti, registrando solo voci su voci che tutto fanno tranne che chiarire il reale stato delle cose. E se per ragioni di opportunita' legate alle vicine elezioni amministrative, si e' convenuto in quel momento di rinviare la discussione - aggiungono Cannizzaro ed Arruzzolo-, adesso non e' piu' accettabile, rappresentando il progetto della cardiochirurgia reggina un vero e proprio momento di svolta per la sanita' regionale che, invece, continua ad essere preda di beghe politiche e di polemiche incomprensibili che allontanano dall'importante obiettivo. Tutto questo come se l'investimento complessivo di 40 milioni di euro non rappresentasse un costo altissimo non solo per le casse regionali, ma per gli stessi cittadini ai quali, giornalmente, viene negato un servizio fondamentale e la tutela del diritto alla salute". Per Arruzzolo e Cannizzaro "l'apertura della Cardiochirurgia realizzerebbe due momenti: da una parte, eleverebbe l'offerta sanitaria posizionandola su livelli di eccellenza in un territorio, quello della provincia reggina, dai grandi bisogni; dall'altra, l'azienda ospedaliera 'Bianchi-Melacrino-Morelli' diventerebbe una risorsa per una utenza piu' vasta e per tutta l'area dello Stretto, raggiungendo, con la dotazione di una sala ibrida, tra le poche presenti sul territorio nazionale, nuovi ed elevati livelli di competitivita' rispetto alle realta' del Paese piu' all'avanguardia. Per tali ragioni, crediamo- concludono i due consiglieri regionali- sia urgente un intervento del presidente della Giunta e del commissario Scura per rimuovere tutti gli ostacoli che hanno impedito ai cittadini dell'Area dello Stretto e dell'Azienda ospedaliera di avviare questa importante struttura di servizio".

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