L’uomo non ha retto al carcere duro a cui è stato sottoposto per 10 anni. Già condannato in più occasioni ha rivestito un ruolo di vertice nel locale 'ndranghetistico Acri-Morfò di Rossano
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.