La festa della donna tra caramelle al limone, mimose e polemiche

Mentre Trenitalia promette un gustoso confetto alle clienti, la Lega diffonde un presunto inno alla donna che finisce nella bufera. Tra ironia e diatribe il rischio concreto è la perdita del significato più nobile del giorno dell'8 marzo

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di Manuela Serra
7 marzo 2019
19:00

C'è chi regala caramelle al limone, chi pubblica volantini a dir poco discutibili e chi addirittura si adopera per promozioni speciali nel giorno dedicato al gentil sesso. Già, anche quest'anno l'8 marzo porta con sé una serie di polemiche che, oramai come da prassi, rischiano di soffocare il significato più profondo della giornata internazionale dedicata alla donna.


Così può succedere che sul sito di Trenitalia compaia un annuncio a metà strada tra l'ironia e la tristezza più assoluta. Salvo esaurimento scorte il gruppo di Ferrovie dello stato giorno 8 marzo regala (o regalava) una gustosa caramella al limone. Ma attenzione, non a tutte le clienti: la speciale offerta è riservata infatti a tutte le donne che l'8 marzo viaggeranno sui treni Frecciarossa e Fracciarossa 1000. Come prevedibile in pochissimo tempo l'annuncio ha fatto il giro del web e dei social suscitando l’ilarità e l’ironia di centinaia di utenti e decine di post all’insegna dello sfottò.


Ma mentre foto e battute circolavano intorno al generoso cadeau di Trenitalia - annuncio misteriosamente scomparso poi dal sito - alle nostre latitudini un volantino spacciato per un presunto inno alla donna circolava sul web scatenando questa volta lo sdegno di politica e istituzioni, di comuni e mortali uomini e donne. Si tratta del manifesto diffuso dalla Lega giovani di Crotone.


Chi offende la dignità della donna?”. È a questo quesito che si pone l'obiettivo di rispondere il volantino diffuso in vista dell'8 marzo. Il segretario provinciale locale è il dirigente di Alleanza cattolica, Giancarlo Cerrelli, vicino al senatore leghista Simone Pillon, che per venerdì ha (o aveva?) pure previsto e organizzato un gazebo vicino alla sede del municipio di Crotone per distribuire le brochure sul ruolo della donna e la sua "funzione infungibile" per la "sopravvivenza" della società, persino contestate anche dal leader del partito Matteo Salvini, che ha detto di non condividerne alcuni contenuti.

 

Nel testo compare un elenco di presunti “nemici” della dignità del mondo femminile. C’è chi contrasta il “ruolo naturale della donna volto alla promozione e al sostegno della vita e della famiglia” e chi promuovel’autodeterminazione della donna sempre più marcata suscitando un atteggiamento rancoroso nei confronti dell’uomo”. Poi “chi promuove l’utero in affitto, chi impone i termini ‘genitore1‘ e genitore2‘, chi promuove le quote rosa, chi strumentalizza la donna per fare la rivoluzione”. Insomma i nemici sono stereotipi e luoghi comuni, gli stessi che per decenni le donne hanno tentato di superare. Non saranno forse proprio questo genere di manifesti ad offendere la dignità della donna? 


Ma in vista dell’8 marzo si moltiplicano anche le offerte. Compagnie telefoniche regalano giga, palestre ed estetisti propongono sconti e persino negozi promozioni speciali… di detersivi piatti. Insomma come ogni anno la festa delle donne ci riserva curiosità e sorprese che lasciano l'amaro in bocca e rischiano di far passare in secondo piano l’essenza più nobile della giornata. Un evento che ha o dovrebbe avere come obiettivo quello di ricordare le conquiste sociali, politiche e di emancipazione per le quali le donne hanno combattuto nel corso della storia. Quindi niente caramelle, niente mimose, niente promozioni speciali. Ci accontentiamo del rispetto.

Giornalista
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