«A Gioia c’ero anch’io», «No tu no»: Regione e Comune si danno alla farsa

Corto circuito comunicativo tra i due enti che riferiscono gli esiti del sopralluogo al termovalorizzatore smentendosi a vicenda, anche sulla partecipazione dell’assessore Rizzo

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di Agostino Pantano
11 luglio 2019
13:29
La foto del sopralluogo al termovalorizzatore di Gioia diffusa dal Comune
La foto del sopralluogo al termovalorizzatore di Gioia diffusa dal Comune

In attesa della guerra politica, almeno, c’è già l’incidente diplomatico. Duellanti sono la Regione e il Comune di Gioia Tauro, enti guidati dal centrosinistra, e l’oggetto del contendere – come era facile prevedere – è l’emergenza ambientale di cui la città soffre.

Causa scatenante di queste prime "incomprensioni" tra la giunta regionale e l'ente guidato da un sindaco fresco di elezione, Aldo Alessio, nel nome del rifiuto dei partiti, è un sopralluogo all’interno del termovalorizzatore dei rifiuti localizzato nella periferia gioiese: il primo a darne notizia è un comunicato del Comune, ieri, mentre 24 ore dopo sulla visita effettuata all’impianto “ritorna” l’assessore Antonella Rizzo con una sua nota stampa di segno “politico” opposto.

 

Vanno bene, o male, le cose nella struttura che la Regione ha dato da gestire a Ecologia Oggi?
Leggiamo intanto la comunicazione del Comune. «Il primo cittadino – afferma l’ufficio stampa – ha chiesto di aggiornare la Valutazione strategica ambientale alla luce dei fattori di rischio che sono sorti sul territorio dalla costruzione dell’impianto fino a oggi».

Quindi, qualche problema per la salute pubblica permarrebbe, anche se – nella successiva nota diramata dalla Regione – l’assessore Rizzo dice, a proposito dell’ispezione, di «aver verificato il corretto funzionamento degli impianti tecnologici finalmente in grado di termovalorizzare tutto il combustibile di rifiuto. Si è quindi potuto constatare l’efficienza del sistema di trattamento delle emissioni e l’efficacia dei presidi di controllo». Su questi ultimi, in realtà, il Comune la pensa in maniera opposta perché – si legge nella nota dell’amministrazione gioiese – «l’azienda si è impegnata a trasmettere in tempo reale i dati relativi ai fumi in uscita dal camino dell’inceneritore e fare in modo che venga riattivata la centralina sulla qualità dell’aria».

 

Tutto ok, ma per il futuro quindi, oppure tutto è efficiente già da oggi come l’assessore all’Ambiente si precipita a precisare scrivendo di un eseguito «ripristino della funzionalità dell’impianto» coerente con la «pianificazione regionale»?

Rimane il dubbio sui tempi, ma sono domande che – come si dice in questi casi – nascono spontanee, finendo di comparare i due comunicati stampa.

Il Comune non cita la presenza dell’assessore Rizzo al sopralluogo, allegando una foto in cui effettivamente l’esponente di Liberi e Uguali non si vede; il rappresentante della giunta Oliverio, invece, nel suo comunicato stampa, dice che alla visita all’impianto che ha voluto fare «ha partecipato anche il sindaco di Gioia Tauro».

Giornalista
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