Affidamento piscina, “La Catanzaro Nuoto non ha i requisiti economici”

Il Comune di Catanzaro ha escluso una società sportiva dal bando dopo il ricorso al Tar

di Luana  Costa
17 ottobre 2017
16:18
La gestione della piscina comunale al centro di un contenzioso amministrativo
La gestione della piscina comunale al centro di un contenzioso amministrativo

Carenza dei requisiti di capacità economica. È questa la motivazione che ha condotto il Comune di Catanzaro ad escludere l’Asd Catanzaro Nuoto dal bando di affidamento della piscina comunale dopo che l’associazione sportiva aveva proposto ricorso al Tar con atto notificato lo scorso 22 settembre contestando l’aggiudicazione in favore della società Calabria Swim Race. La comunicazione dell’avvenuta esclusione, divenuta poi motivo di una nuova impugnativa dinnanzi i giudici amministrativi, è stata resa nota dai legali di Palazzo De Nobili nel corso dell’udienza dello scorso 11 ottobre. L’avvocato Giacomo Parrelli ha infatti prodotto in aula la determina dirigenziale vergata dal dirigente di settore Andrea Ottaviano Adelchi in data 9 ottobre, quindi a soli due giorni di distanza dall’udienza dinnanzi al Tar.

 

Le motivazioni dell’esclusione

Le motivazioni dell’esclusione vengono ben argomentate nel documento e, in particolare, ciò che si addebita all’associazione sportiva è la mancanza di partita Iva e l’assenza della posizione contributiva con gli istituti previdenziali ed assistenziali Inps/Inail. “Uno degli indicatori introdotto nel bando per la partecipazione alla gara prevede per le ditte concorrenti di aver realizzato negli ultimi tre anni esercizi finanziari (2014 – 2015 - 2016) un fatturato complessivo, riferito allo specifico settore di attività oggetto della concessione (gestione piscine), non inferiore a 130.500 euro. L’Asd Catanzaro Nuoto, con dichiarazione presentata in sede di gara attesta di aver realizzato negli ultimi tre anni un fatturato complessivo di 231.285 euro. Dall’esame della documentazione emerge che le somme incassate nel triennio 2014, 2015 e 2016 risultano essere di natura istituzionale. Si tratta delle quote associative mensilmente incassate dai soci per le quali, coerentemente, l’associazione Catanzaro Nuoto non ha mai emesso alcuna fattura in quanto tali somme non rappresentano ricavi e quindi non producono fatturato. È opportuno evidenziare che in mancanza di risorse finanziarie adeguate, se non provenienti anche da soggetti non soci, e comunque da attività d’impresa, non può essere garantita la redditività degli impianti, per i quali è previsto il 90% dei canoni per spese di investimento; e come tali, tutte soggette a regolare fatturazione”.

 

Assenza di personale

“L’Asd Catanzaro Nuoto, nella dichiarazione di partecipazione ha dichiarato che il numero di personale occupato è pari a zero e l’assenza delle posizioni contributive ed assicurative richieste. Che l’Asd Catanzaro Nuoto non ha mai aperto posizione contributiva con gli Istituti Previdenziali ed Assistenziali Inps/Inail risulta dalla verifica effettuata dall’Ente, benché per la gestione dell’attività in essere, devono essere impiegate risorse umane in possesso di apposita qualificazione professionale (istruttori, assistenti bagnanti, manutentori d’impianto, addetti di segreteria, ecc.) e, come tali, certamente soggette a posizioni contributive Inps e Inail”.

 

Luana Costa

 

Giornalista
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