'Ndrangheta, clan dei Piscopisani a Vibo: chiesto processo per 57 indagati

Erano rimasti coinvolti nell'inchiesta Rimpiazzo vertici e affiliati all'organizzazione criminale con base nella frazione di Vibo. Sollecitato il rinvio a giudizio anche per due finanzieri 

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27 febbraio 2020
20:18

La Direzione distrettuale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 57 imputati dell’inchiesta antimafia denominata “Rimpiazzo” contro il clan dei Piscopisani, la cui operazione è scattata ad aprile dello scorso anno con indagini condotte sul campo dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia. Il gup distrettuale di Catanzaro ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 23 marzo.

Gli indagati dell'inchiesta Rimpiazzo

Ecco di seguito gli imputati per i quali la Dda ha chiesto il rinvio a giudizio: Michele Fiorillo, 34 anni, alias “Zarrillo” (già condannato a 8 anni per l’operazione “Crimine” della Dda di Reggio Calabria), di Piscopio; Benito La Bella, 32 anni, di Piscopio; Nicola Barba, detto “Cola”, 68 anni, di Vibo Valentia, residente a Bivona (in foto); Giuseppe Salvatore Galati, 56 anni, detto “Pino” (già condannato in “Crimine”), di Piscopio; Salvatore Vita, 44 anni, di Vibo Marina (già condannato per l’operazione “Lybra”); Nazzareno Galati, 30 anni, di Piscopio; Rosario Battaglia, 35 anni, uno dei vertici del locale di Piscopio; Nazzareno Colace, 55 anni, di Portosalvo; Angelo David, 36 anni, di Piscopio;


Ippolito Fortuna, 59 anni, di Vibo Marina (già coinvolto nell’operazione antidroga “Stammer 2”); Francesco Tassone, 42 anni, imprenditore agricolo residente a Vibo; Giovanni Battaglia, 36 anni, di Piscopio; Francesco D’Ascoli, 48 anni, di Vibo Marina; Stefano Farfaglia, 36 anni, di San Gregorio d’Ippona;  Francesco Felice, 26 anni, di Piscopio; Nazzareno Fiorillo, 54 anni, detto “U Tartaru”, di Piscopio, indicato quale capo società; Rosario Fiorillo, 30 anni, detto “Pulcino”, di Piscopio; Francesco Fortuna, 25 anni, di Vibo Marina; Maria Concetta Fortuna, 61 anni, di Piscopio;




Sacha Fortuna, 40 anni, di Vibo, residente nel Bolognese (fratello di Davide Fortuna, ucciso nel 2012 sulla spiaggia di Vibo Marina); Nazzareno Fortuna, 30 anni, di Piscopio; Giovanni Giardina, 41 anni; Francesco La Bella, 46 anni, di Piscopio; Mario Loiacono, 38 anni, di Vibo Marina;Cosmo Michele Mancuso, 70 anni, di Limbadi; Pantaleone Mancuso, 58 anni, detto “Scarpuni”, di Limbadi, residente a Nicotera Marina; Nazzareno Pannace, 30 anni, di Vibo ma domiciliato a Bologna; Francesco Popillo, 34 anni, di Vibo ma residente a Bologna; Francesco Romano, 33 anni, di Briatico; Gaetano Rubino, 39 anni, di Ficarazzi (Pa); Pierluigi Sorrentino, 29 anni, di Vibo Marina; Michele Staropoli, 53 anni, di Piscopio.

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Giuseppe Brogna, 62 anni, di Piscopio; Caterina Cutrullà, 42 anni, residente a Rioveggio, in provincia di Bologna (moglie dell’arrestato Sacha Fortuna); Domenico D’Angelo, 57 anni, di Piscopio; Giuseppe D’Angelo, 46 anni, di Piscopio; Nazzareno Felice, 59 anni, di Piscopio; Nicola Finelli, 39 anni, di Vibo Marina; Marco Fiorillo, 32 anni, di Piscopio; Michele Fiorillo, 33 anni; Pasquale Fiorillo, 31 anni, di Piscopio; Michele Fortuna, 35 anni, di Piscopio; Giuseppe Lo Giudice, 41 anni, di Piscopio;

Tommaso Lo Schiavo, 59 anni, di Piscopio; Raffaella Mantella, 46 anni, di Vibo Valentia; Michele Silvano Mazzeo, 49 anni, di Mileto; Giuseppe Merlo, 46 anni, di Piscopio; Saverio Merlo, 42 anni, di Piscopio; Raffaele Moscato, 34 anni, di Vibo Marina, collaboratore di giustizia; Simone Prestanicola, 42 anni, di Piscopio; Michele Suppa, 28 anni, di Vibo Valentia; Annarita Tavella, 33 anni, di Vibo Valentia; Gianluca Tavella, 50 anni, di Vibo; Leonardo Vacatello, 51 anni, di Vibo Marina; Luigi Zuliani, 49 anni, di Piscopio.

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Il processo è stato richiesto anche per alcuni indagati inizialmente non coinvolti nel blitz del 2019: il finanziere Giovanni Tinelli, 43 anni, di Trieste, Mariano Natoli, 51 anni, di Termini Imerese, anche lui finanziere in forza al Reparto operativo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, e Luigi Maccarone, 42 anni, di Limbadi, accusato di concorso in tentata estorsione con Rosario Battaglia e Raffaele Moscato e Salvatore Carnovale, 41 anni, di Piscopio.

Le accuse

L’accusa principale per quasi tutti gli imputati è quella di associazione mafiosa per aver fatto parte del clan dei Piscopisani al cui vertice vengono collocati Nazzareno Fiorillo, Giuseppe Galati (in foto), Michele Fiorillo, Rosario Battaglia e Rosario Fiorillo. Chiesto però anche il rinvioa giudizio per esponenti di spicco del clan Mancuso come Cosmo Michele Mancuso ed il nipote Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”.

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Impegnati nel collegio di difesa gli avvocati: Sergio Rotundo, Diego Brancia, Giovanni Vecchio, Antonio Porcelli, Letteria Porfidia, Francesco Muzzopappa, Gregorio Viscomi, Walter Franzè, Salvatore Staiano, Francesco Gambardella, Francesco Sabatino, Luigi La Scala, Gabriele Bordoni, Gaetano Scalamogna, Maria Grazia Pianura, Michelina Suriano, Francesco Lione, Giuseppe Bgnato, Mario Murone, Luca De Fazio, Piera Farina, Domenico Anania, Antonio Turrisi, Rosa Giorno, Emanuele Papaleo, Gabriele D’Ottavio, Massimo Biffa, Francesco Calabrese, Giuseppe Di Renzo, Annalisa Pisano (legale del collaboratore Moscato), Sergio Mangiavillano, Pasquale Grillo, Giuseppe Trimboli, Domenico La Blasca.   

 

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