Allevatori uccisi a Petilia, La Vigna e Buonvicino respingono le accuse

I due indagati sono stati interrogati questa mattina dal gip del Tribunale di Crotone. Entrambi sono ristretti nella casa circondariale

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di Luana  Costa
2 luglio 2019
11:40

Ha negato ogni addebito il primo mentre si è avvalso della facoltà di non rispondere il secondo. Si sono conclusi così in giornata gli interrogatori di Pietro La Vigna, 50 anni, e Salvatore Emanuel Buonvicino, di 20 anni, entrambi accusati del duplice omicidio di Rosario e Salvatore Manfreda avvenuto a Pasqua a Petilia Policastro. Questa mattina il Giudice dell'indagine preliminare del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola, ha interrogato padre e figlio nel corso dell'udienza di convalida del fermo spiccato nei confronti dei principali indiziati del duplice omicidio. Pietro La Vigna, assistito dall'avvocato del foro di Catanzaro Sergio Rotundo, ha dichiarato di essersi recato lì quella mattina per svolgere alcune attività lavorative: lo spostamento di alcune balle di fieno e l'accudimento degli animali. Mentre si è avvalso della facoltà di non rispondere Salvatore Emanuel Buonvicino, per il quale l'avvocato di fiducia Rocco Corda ha chiesto la revoca della misura cautelare in carcere in ragione della giovane età. Entrambi sono ristretti nella casa circondariale di Crotone.

 

Luana Costa

 

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