Lamezia, nascondeva droga nella lavastoviglie: carcere per il titolare di un bar

L’uomo in un primo momento era stato sottoposto ai domiciliari. Ora l’aggravamento della pena per il quarantaquattrenne già coinvolto nell’operazione Crisalide

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di T. B.
12 giugno 2020
14:20

Passa dai domiciliari all’arresto in carcere Giuseppe Costanzo, 44 anni. L’uomo, titolare di un noto bar,  era stato trovato durante una perquisizione domiciliare effettuata dai  Carabinieri di Lamezia Terme, guidati dal capitano Pietro Tribuzio, in possesso di un involucro, abilmente occultato nella lavastoviglie, con celati all’interno 25 grammi di cocaina.

 

Costanzo è coinvolto anche nell’operazione Crisalide che portò a maggio 2017 a un decreto di fermo emesso dalla Dda di Catanzaro nei confronti di 52 affiliati alla cosca di ‘ndrangheta Cerra-Torcasio-Gualtieri. L’inchiesta, nata da un’indagine del Nucleo Investigativo di Catanzaro e della Compagnia di Lamezia Terme, permise di documentare l’operatività della cosca dedita ad un controllo asfissiante del territorio mediante attività estorsive e danneggiamenti ai danni di imprenditori e commercianti ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

L’attività investigativa consentì di recuperare e sequestrare ingenti quantitativi di armi e droga nonché di individuare ed arrestare gli autori di numerosi danneggiamenti effettuati per volontà dei capi cosca.

Giornalista
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