Maxi rissa tra famiglie a Grisolia, c'è un fermo per tentato omicidio

Si tratta di un pregiudicato del posto, R.D., di 34 anni, che durante il litigio di ieri avrebbe esploso due colpi di fucile all'indirizzo dei rivali

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di Francesca  Lagatta
6 giugno 2019
20:29

Nel pomeriggio odierno, a Grisolia, i militari del Norm– Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Scalea unitamente a quelli della stazione Carabinieri di Santa Maria del Cedro, coadiuvati dai Carabinieri Forestali di Orsomarso, hanno eseguito un decreto di fermo del P.M. nei confronti di R.D., pregiudicato 34enne del posto accusato del reato di tentato omicidio durante la rissa tra famiglie scoppiata ieri pomeriggio a Grisolia. Il provvedimento è il risultato delle attività investigative condotte dai Carabinieri operanti che hanno fornito un preciso quadro indiziario gravante sul soggetto fermato.

La vicenda

Intorno  alle 19:30 di ieri, è giunta una richiesta di intervento dei carabinieri a causa di una rissa in atto nel Comune di Grisolia in via Roma, culminata con l’esplosione di un colpo di arma da fuoco. Pertanto, sono state dirottate verso quel centro abitato le pattuglie in circuito sul territorio della Compagnia di Scalea, unitamente a personale del 118. Immediate le indagini, coordinate dal P.M., la dott.ssa Maria Francesca Cerchiara, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in capo al giovane fermato. Da una prima sommaria ricostruzione dei fatti, si è appreso di una lite sorta per futili motivi tra due compagini familiari, alimentata da vecchi rancori consolidatosi nel tempo, circostanza per cui il fermato avrebbe esploso due colpi di fucile all’indirizzo della fazione antagonista. Il sopralluogo sulla scena del crimine, effettuato da personale tecnico in forza alla Compagnia Carabinieri di Scalea, ha permesso di rinvenire sulle pareti di un’abitazione scalfitture sulla muratura esterna compatibili con la proiezione di colpi di fucile.

Indagini in corso

Le indagini sono ancora in corso per definire tutti gli aspetti dell’evento delittuoso, alla base del quale potrebbe esserci un banale litigio per problemi di vicinato. Il fermato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Paola a disposizione della Procura della Repubblica di Paola.

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