L'abbraccio delle forze dell'ordine di Reggio a Nino Candido e alle vittime dell'esplosione

VIDEO-FOTO | L'omaggio di Polizia, Carabinieri e Finanza all'intero Corpo dei vigili del fuoco della città dello Stretto. Il vicecomandante: «Il dolore della famiglia è il nostro dolore, perdiamo un nostro figlio»

di Angela  Panzera
5 novembre 2019
21:14

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno voluto rendere omaggio all’intero corpo dei vigili del fuoco di Reggio Calabria. Un abbraccio quello che le forze dell’ordine reggine hanno voluto dare per esprimere il loro profondo dolore per la morte di Antonino Candido, il vigile del fuoco di 32 anni originario della città dello Stretto morto stamani nell’incendio divampato in una cascina a Quargnento, in provincia di Alessandria. Oltre a lui a perdere la vita anche altri due pompieri Matteo Gastaldo, 47 anni originario di Albenga e residente a Gavi, e Marco Triches, 36 anni anche lui originario di Albenga.

Il giovane aveva prestato servizio anche in città da volontario perché voleva seguire le orme del padre Angelo, capo reparto dei Vigili del fuoco in servizio al distaccamento aeroportuale. Questa tragedia ha profondamente scosso tutta la comunità. Reggio infatti ha perso un figlio, l’ennesimo, nell’adempimento del proprio dovere. Le luci dei lampeggianti dei camion dei vigli del fuoco si sono fusi con quelle delle forze dell’ordine in un momento di grande ristrettezza, di rabbia, per una vita strappata troppo presto. L’applauso poi di tutti è volato fino in cielo, fino alle stelle, fino a raggiungere Antonino.

«È un figlio di Reggio Calabria, un vigile del fuoco che ha fatto questo lavoro con tanta passione ereditandola dal padre - ha dichiarato Nicola Corsaro, vice comandante dei vigili del fuoco di Reggio Calabria. La loro è una famiglia intera dedicata allo Stato. Antonino era un bravo ragazzo, tra i primi del suo corso. Era conosciuto da molti, sempre pronto a mettersi a disposizione sia il comando che l’intero corpo. È un dolore ha aggiunto Corsaro - che noi ci portiamo nel cuore, ma è anche una consapevolezza che il nostro lavoro è un lavoro di rischio, un lavoro dove noi dedichiamo le nostre ore all’interno e all’esterno per i cittadini, per i loro bisogni e le loro necessità. Oggi è un lutto nostro, è un lutto della città e dell’intero corpo nazione dei vigili del fuoco e per questo siamo uniti nel grande dolore della famiglia perché è il nostro dolore». 

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