Il Tribunale della Libertà dice 'no' all'arresto di Trematerra

Il Tdl ha respinto il ricorso della Dda di Catanzaro sulla mancata carcerazione dell'ex assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra

di Redazione
18 dicembre 2015
16:49

Il Tribunale della libertà di Catanzaro ha rigettato l'appello con cui la Dda aveva richiesto l'arresto dell'ex assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra, indagato per concorso esterno e corruzione elettorale nell'ambito dell'inchiesta 'Acheruntia'. Lo scorso 7 luglio il gip di Catanzaro aveva negato l'arresto del politico. Al centro delle indagini i legami tra Trematerra e l'ex consigliere comunale di Acri, Angelo Gencarelli, considerato elemento di spicco della cosca di 'ndrangheta "Lanzino-Ruà". Nell'ordinanza emessa oggi i giudici scrivono che "gli interventi chiesti e ottenuti da Trematerra si sono rivelati funzionali a interessi personali ed egoistici dei singoli beneficiari e non si sono posti con la consapevolezza e la volonta' di interagire sinergicamente con le condotte degli associati in funzione del potenziamento, consolidamento e mantenimento in vita del sodalizio". Mentre sussistono i gravi indizi di colpevolezza a carico dell'ex assessore calabrese per l'accusa di corruzione elettorale aggravata dall'articolo 7 "sotto forma di agevolazione della consorteria mafiosa di Angelo Gencarelli". "Il patto - concludono i giudici - ha comportato, a seguito dell'elezione di Michele Trematerra al consiglio regionale, un rafforzamento del prestigio esterno della consorteria, che poteva vantare e, all'occorrenza, sfruttare e avvalersi per il raggiungimento delle sue finalità, la presenza di un soggetto inserito negli organi istituzionali della Regione Calabria".

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