Vaccino anti-Covid, in arrivo oggi le prime 47mila dosi di Moderna

Si valuta di vaccinare prima del previsto gli ultraottantenni e anche gli insegnanti per provare ad accelerare la riapertura delle scuole

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di Redazione
12 gennaio 2021
06:28

Oggi arriveranno le prime 47 mila dosi del vaccino Moderna, il secondo approvato dalle autorità del farmaco europea e italiana. Lo stock giungerà via terra in un furgoncino scortato dalle forze dell'ordine e sarà portato all'Istituto superiore di sanità (Iss) a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 Regioni individuate dal commissariato all'emergenza di Domenico Arcuri. Il lotto potrebbe essere ripartito tra le Regioni "virtuose", che smaltiscono più rapidamente le dosi.

Al momento guida la Campania con il 101,7% (oltre la dotazione perché da una fiala Pfizer si possono ricavare 6 dosi invece di 5), poi Umbria 90,7%, Veneto 87,9% delle dosi. All'altro capo della classifica Trentino Alto Adige 34,8%, Calabria 42,7%, Lombardia poco più del 44%.


La Campania non tiene una riserva per il richiamo, la seconda dose, mentre ad esempio il Veneto, ma anche il Lazio, lo fa per fronteggiare eventuali ritardi nelle forniture. Dei quali però «non c'è alcun segnale», sostiene la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, esortando a usare subito tutte le dosi. Ma finora - aggiunge - il tema non è stato discusso né al ministero nè al Comitato tecnico scientifico. Finora sono state vaccinate 654.362 persone, pari al 71,25% delle dosi distribuite in Italia, secondo i dati del ministero della Salute aggiornati a oggi pomeriggio.

Di queste la stragrande maggioranza, quasi 519 mila, sono operatori sanitari, altri 42 mila sono ospiti delle Rsa, il resto dipendenti di queste ultime (dati di domenica 10 gennaio). L'obiettivo è vaccinare 6 milioni di persone nel primo trimestre con le dotazioni di Pfizer e Moderna, compreso il richiamo. Se invece arriverà anche il vaccino di Astrazeneca, che richiede una sola dose, entro marzo sarebbe possibile immunizzare 14 milioni di italiani.

Sulla carta, perché la prima fase è quella più facile della campagna, in ospedali, Asl e Rsa. Quando si andranno a cercare gli over 80 fuori delle Rsa tutto sarà più complicato. «Saranno le strutture del Servizio sanitario nazionale a chiamare le persone da vaccinare - dice il ministro della Salute Roberto Speranza -, coinvolgeremo i medici di medicina generale». «La vaccinazione di massa - aggiunge - partirà più avanti, quando avremo più vaccini». Di fatto c'è già una corsa contro il tempo per vaccinare più persone possibile prima della terza ondata. Ma nonostante i vaccini, avverte l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2021 non ci sarà ancora.

Vaccinare gli ultraottantenni potrebbe diminuire le vittime del Covid-19 in Italia del 50%, secondo alcune stime. E così si fa strada l'ipotesi di includere anche questa categoria nella prima fase della campagna vaccinale, quella con la dotazione Pfizer-Biontech, riservata ai sanitari e ad ospiti e personale delle Rsa. Gli over 80 al momento sono in lista per fine febbraio. Si valuta di vaccinare prima del previsto anche gli insegnanti, per provare ad accelerare la riapertura delle scuole.

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