Premio Sila '49, resa nota la cinquina dei finalisti

Riconoscimento speciale alla carriera per Giovanna Marini, ricercatrice etnomusicale. La cerimonia di premiazione a Palazzo Arnone di Cosenza il 30 novembre prossimo

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di Salvatore Bruno
19 ottobre 2019
16:14

La giuria di qualità presieduta dall’economista Amedeo Di Maio, docente dell’Università L’Orientale di Napoli, ha scelto i cinque titoli finalisti dell’ottava edizione del Premio Sila ’49, il prestigioso riconoscimento letterario la cui cerimonia di premiazione, ospitata a Palazzo Arnone, si svolgerà il 30 novembre prossimo a Cosenza.

I libri in corsa per l'ambito riconoscimento

A concorrere per il successo ci sono Claudia Durastanti, autrice de La straniera, edito da La Nave di Teseo; Francesco Pecoraro con Lo stradone, edito da Ponte delle Grazie; Francesco Permunian con Sillabario dell’amor crudele, per Chiarelettere; Andrea Pomella, autore de L’uomo che trema e Nadia Terranova con Addio fantasmi, entrambi dati alle stampe da Einaudi. I vincitori della sezione Letteratura e della sezione Economia e Società saranno annunciati entro metà novembre.


Premio alla carriera per Giavanna Marini

Il Premio speciale alla carriera, conferito nel 2018 al maestro della fotografia Ferdinando Scianna, quest’anno è stato attribuito alla musicista e ricercatrice etnomusicale Giovanna Marini la quale sabato 30 novembre alle ore 11,30 terrà una lectio magistralis dal titolo Dalla campagna alla città. Questa la motivazione della giuria: «Tra le grandi figure della canzone italiana del novecento, Giovanna Marini si distingue per la complessità della sua ricerca, all'incrocio tra grandi ideali politici, ricerca etnologica e floklorica, lunghe esperienze di insegnamento, un numero incalcolabile di concerti che hanno scandito una carriera proseguita al riparo delle mode senza mai indulgere ai facili richiami del mercato. Ballate come I treni di Reggio Calabria sono entrate a pieno diritto nella lunga storia della canzone popolare italiana, contribuendo all'identità culturale e poetica della sinistra con la forza di un'autentica narratrice sempre pronta a mettersi in gioco nel calore dell'esperimento, in costante rapporto con un pubblico rinnovato di generazione in generazione».

La prima edizione nel 1949

Nato nel 1949 a Cosenza, è uno dei più antichi premi letterari italiani. Oggi è diretto da Gemma Cestari, è promosso dalla Fondazione Premio Sila e sostenuto da UBI Banca, con il patrocinio della Camera di Commercio di Cosenza, del Comune di Rende, di Confindustria Cosenza, del Polo Museale della Calabria e il contributo di Synergo spa, di A.I.A.S. e del Gruppo Giomi. È realizzato in collaborazione con la Libreria Ubik, la libreria Mondadori e la libreria Feltrinelli di Cosenza nella promozione della lettura e con la selezione di un comitato di lettori che ha orientato la Giuria per individuare la rosa dei cinque titoli della sezione Letteratura che concorrono al premio finale.

Giornalista
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