Agricoltura e mutamenti climatici, Laratta: «Lavorare insieme per maggiori tutele assicurative»

Il già parlamentare ha incontrato i rappresentanti di Coldiretti Cosenza e di Generali Italia Assicurazioni. L'attività assicurativa in Calabria è in aumento, ma permane la diffidenza dei lavoratori e la loro scarsa percezione del rischio

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di Redazione
28 luglio 2020
16:55
Un momento dell’incontro
Un momento dell’incontro

Discutere delle iniziative e degli strumenti con cui gli agricoltori possano tutelarsi dai mutamenti climatici. È questo l’obiettivo dell’incontro che ha visto riunirsi i vertici di Coldiretti Cosenza, insieme ad una rappresentanza dell’agenzia Generali Italia Assicurazioni, con Franco Laratta, già deputato della Repubblica, da qualche anno consigliere di amministrazione Ismea e da poco neo-presidente del Consorzio italiano per le Assicurazioni in agricoltura (Coriassicurazione).

 

Coldiretti ha presentato i dati relativi all’attività assicurativa in Calabria degli ultimi 5 anni, sottolineando l’incremento del valore assicurato, +17,3%, e dei premi assicurati, +33,5%, rispetto al 2018. Nel 2019 il valore per le colture vegetali ha superato i 17 milioni di euro, mentre i premi pagati sono stati 866 mila euro. Le superfici assicurate hanno raggiunto i 3.308 ettari.

 

Nonostante questi dati confermino un andamento positivo, il numero di agricoltori assicurati in Calabria è, però, ancora basso. E purtroppo lo è ancora in tutta Italia. Nel confronto con Laratta sono state affrontate le possibili cause di questa situazione, le quali sono piuttosto simili nelle diverse regioni italiane: gli agricoltori sono diffidenti verso il mondo assicurativo e, inoltre, c’è una scarsa percezione del rischio legato ai mutamenti climatici che provocano sempre più danni alle imprese. Quel che è emerso dal dibattito è che sarebbe necessario un maggiore interesse delle compagnie nell’offrire servizi assicurativi che tutelino le colture. Il Sud e in particolare la Calabria rimangono scoperti soprattutto per quanto riguarda gli ortaggi invernali, basti pensare alla produzione di finocchi in tante zone della regione. Un problema serio, da affrontare.

 

«Agricoltori, associazioni di categoria, esperti, la Regione - ha affermato Laratta - lavorino insieme per ottenere maggiori tutele assicurative in seguito ai danni da mutamenti climatici»

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