Fuorisede, la Calabria stanzia 3 milioni di euro per aiutare le famiglie

Il provvedimento, presentato dal centrodestra, è stato accolto con favore dal Pd. Con le risorse si darà supporto economico alle famiglie degli studenti calabresi alle prese con il pagamento di bollette e affitti di cui non hanno potuto usufruire a causa del blocco

di Redazione
28 aprile 2020
12:42
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Un fondo da tre milioni di euro a sostegno delle famiglie degli studenti calabresi fuori sede rimasti bloccati per l’emergenza coronavirus. È quanto prevede un emendamento alla Legge di Stabilità regionale 2020 approvata nell’ultima seduta del Consiglio regionale. L’emendamento è stato presentato dai consiglieri regionali Giuseppe Neri, Filippo Pietropaolo, Raffale Sainato, Luca Morrone (Fratelli d’Italia), Tilde Minasi (Lega), Giovanni Arruzzolo (Forza Italia), Baldo Esposito (Casa delle Libertà), Giuseppe Graziano (Udc). I tre milioni di euro provengono dall’avanzo di amministrazione del bilancio del Consiglio regionale.

Aiuti alle famiglie degli studenti fuorisede 

«Si tratta – ha spiegato Neri – di un provvedimento finalizzato a dare un supporto economico alle famiglie degli studenti calabresi fuori sede per dare loro un supporto economico alle spese come pagamento di bollette, affitti, abbonamenti vari di cui non hanno potuto usufruire a causa del blocco. Si specifica che per studenti fuori sede si intendono sia calabresi che studiano fuori Calabria sia calabresi che studiano in Calabria ma in un domicilio diverso dalla residenza. Interveniamo così su fasce di popolazione sicuramente bisognose. Il provvedimento inoltre – ha aggiunto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – si basa su uno studio comparativo dell’intera popolazione studentesca calabrese, in Calabria e fuori, sulla base di parametri confrontati anche con altre Regioni, come la Sicilia, che già hanno adottato decisioni simili: da questo studio è emersa la somma dei tre milioni, a nostro avviso congrua. Con l’emendamento inoltre indichiamo alla Giunta un tempo, dai 7 ai 10 giorni, per predisporre il bando in modo da permettere alle famiglie di partecipare e restare quindi indenni, sul piano economico, per questo periodo di emergenza da coronavirus».

Anche il Pd ha accolto l'emendamento

L’emendamento ha ricevuto anche il voto favorevole del Pd: il capogruppo democratico Domenico Bevacqua ha parlato di «proposta che ci convince, anche perché l’avevamo già richiesta noi 20 giorni fa», mentre il consigliere Nicola Irto ha dichiarato di «accogliere favorevolmente nel merito l’emendamento, che colma un tema che avevamo segnalato a suo tempo, ed è positiva la copertura con l’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale, in coerenza alla finalità che a mio avviso deve avere questo avanzo».

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