Covid, Confesercenti e Unindustria: «Senza vaccinazioni il settore turistico rischia tracollo»

VIDEO | Le associazioni di categoria si dicono disponibili a mettere a disposizione le strutture ricettive. Farina: «Se salta questa stagione estiva, sarà la fine»

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di Matteo Lauria
2 marzo 2021
17:25

L’economia che ruota attorno al turismo rischia il tracollo. Il grido d’allarme giunge da Confesercenti e Unindustria (settore turismo) che, nelle ultime ore, in una nota congiunta indirizzata al Commissario alla Sanità Longo, al presidente della Regione Calabria Spirlì ed al Ministro alla Salute Speranza denunciano «il fatto che la Calabria occupi l’ultimo posto tra le regioni italiane nella campagna vaccinale in corso e mettono a disposizione gratuitamente le strutture ricettive degli imprenditori associati affinché si proceda celermente».

Oggi i numeri sono preoccupanti riguardo alle vaccinazioni, poche le dosi somministrate e per gli operatori economici il tutto rischia di tradursi in una paralisi delle attività. Molte imprese nel 2020 sono riuscite a resistere e a rimanere con sofferenza sul mercato, anche per un fatto di «dignità». «L’industria del turismo, l’intera filiera sottesa e l’indotto che è capace di generare, rischiano di perdere ogni opportunità di ripartenza a causa della bassissima percentuale di persone vaccinate».


«la stagione estiva non può saltare»  

I presidenti di Unindustria Turismo Calabria (Demetrio Metallo) e di Confesercenti Calabria (Vincenzo Farina) mettono in risalto la condizione di grave crisi che attraversa la Calabria e che gli effetti potrebbero scatenare forti tensioni sociali sul piano occupazionale. «Non è pensabile che si possa arrivare al mese di aprile – dichiarano Metallo e Farina- con un basso numero di persone ad aver ricevuto le dosi necessarie ad abbassare i rischi di contagio. Se dovesse continuare l’attuale ritmo di somministrazioni giornaliere, temiamo che questa ipotesi possa drammaticamente diventare certezza. Occorre mettere in atto un’organizzazione capillare ed efficiente, come sta avvenendo in altre regioni italiane, con l’impegno di tutto il comparto della sanità, delle organizzazioni di volontariato e, se del caso, l’aiuto dei medici militari già operativi nella regione».

Le due associazioni di categorie, al fine di accelerare le procedure,  sono disponibili a mettere a disposizione le proprie strutture ricettive a titolo gratuito come luoghi per la somministrazione. Il presidente Farina che vive nella Sibaritide, terra ad alta vocazione turistica, rappresenta un terzo dell’economia calabrese, afferma: «Se salta questa stagione estiva salterà tutto il sistema – denuncia Farina- e invita a concentrare dei mesi di marzo/aprile tutta la campagna di vaccinazione, non sono ammesse distrazioni».   

Giornalista
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