Porto di Gioia Tauro, dopo 10 giorni di blocco si torna a lavorare

La decisione maturata alla fine del vertice tra circa 200 operai e il dirigente di Msc Maccarini. Domani il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari dovrebbe fare visita al terminal

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di Francesco Altomonte
21 febbraio 2019
19:15
Il porto di Gioia Tauro
Il porto di Gioia Tauro

Dopo dieci giorni i portuali di Gioia Tauro hanno fermato il blocco del terminal e dalle 19 hanno ripreso a lavorare. La notizia è giunta alla fine della lunga riunione tenuta, oggi pomeriggio, nella sede dell’Autorità portuale di Gioia Tauro, tra circa 200 portuali e il dirigente Paolo Maccarini della società Msc, unico armatore che opera a Gioia Tauro. Una riunione a tratti tesa perché molti lavoratori non erano ancora convinti e hanno chiesto garanzie alla società che vorrebbe subentrare al terminalista Mct nella gestione dell’ampia banchina di Gioia Tauro.

 

La proposta di Msc era già stata fatta pervenire al ministro Danilo Toninelli alla fine della scorsa settimana. Il titolare dei Trasporti l’aveva riportata durante il tavolo ministeriale tenutosi a Roma martedì. Un tavolo convocato per capire le reali intenzioni del terminalista Mct, che nel vertice in prefettura a Reggio Calabria qualche giorno prima aveva annunciato l’intenzione di aprire una nuova procedura di licenziamenti. Un annuncio che aveva portato i lavoratori a incrociare le braccia.

 

All’incontro di Roma avevano partecipato i sindacati e una rappresentanza dei lavoratori portuali, ma non il terminalista che aveva solo fatto sapere di avere congelato la procedura di licenziamento, senza specificare tempi e modi. Msc, di contro, avrebbe promesso al ministro un investimento di 120 milioni di euro nei prossimi due anni e un aumento dei volumi che dovrebbe arrivare intorno ai 4 milioni di teus (container) nel prossimo biennio.

 

Toninelli aveva comunicato ai sindacati e ai lavoratori di avere concesso altri due mesi a Mct per capire cosa volesse fare del porto. Al termine di quella data, in caso di mancanza di garanzie, il ministero sarebbe pronto a revocargli la concessione. Il titolare dei Trasporti, però, non ha spiegato se dal punto di vista legale ciò sia possibile. Ma tant’è. Intanto,  però, le promesse arrivate da Roma non avevano convinto i portuali che avevano deciso di continuare il blocco delle operazioni in banchina, almeno fino a domani, data in cui il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari dovrebbe fare visita al terminal.

 

L’interruzione del blocco, però, è giunto qualche ora prima, a seguito della riunione col dirigente di Msc Maccarini. Si torna a lavorare, quindi, al porto di Gioia Tauro anche se tutti i problemi palesati negli ultimi mesi restano sul tappeto.

 

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