Lotta al coronavirus

Il Green pass non ferma il porto di Gioia Tauro: assenti in 60 ma nessun blocco

Niente criticità presso lo scalo calabrese che sta continuando la sua attività. Un gruppo di lavoratori ha programmato per la mattinata una mobilitazione per chiedere al Governo di ritirare l'obbligo del certificato verde

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di Redazione
15 ottobre 2021
09:57

Nessun blocco o problema particolare al porto di Gioia Tauro, il più grande scalo di import ed export italiano, in concomitanza con l'introduzione dell'obbligo del green pass. Tra il primo turno, scattato all'una e terminato alle 7 di stamane, e il secondo iniziato alle 7 e che si concluderà alle 13, si contano una sessantina di lavoratori su 280 totali che non si sono presentati perché sprovvisti del certificato verde. Al momento, da quanto riferito dai portuali, non sarebbero ancora disponibili i tamponi gratuiti messi a disposizione dalla Med Center Container terminal, probabilmente per problemi legati all'organizzazione del servizio.

In mattinata è previsto un sit-in davanti al gate portuale, di adesione allo sciopero "No green pass" per chiedere al Governo di ritirare l'obbligo del certificato verde, con la presenza di un legale. La situazione è al momento tranquilla anche se il gate portuale è comunque presidiato da Carabinieri e Polizia di Stato.


«Noi siamo qui per scongiurare la conversione in legge di un decreto sull'obbligo del green pass che viola il primo articolo della Costituzione secondo cui 'l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro' non 'una Repubblica fondata sul green pass per entrare al lavoro'. Noi rifiutiamo i tamponi gratuiti perché riteniamo il green pass illegittimo e scellerato». A parlare è Clemente Barone, carrellista del Porto di Gioia Tauro che manifesta chiaramente il proprio netto dissenso dall'obbligo del certificato verde sui luoghi di lavoro.

«Non ci siamo sentiti con i colleghi portuali di altre città - aggiunge il lavoratore - ma siamo collegati con l'anima e con il cuore con chi manifesta a Trieste, a Genova e altrove e con tutte le categorie di lavoratori colpite da questo provvedimento. Siamo tutti in sintonia e solidali contro un nemico comune che, invece, dovrebbe tutelarci; coloro che dovrebbero tutelare la Costituzione invece la stanno violentando giorno dopo giorno tentando di toglierci la libertà e la dignità. Cosa che non accadrà. Potranno toglierci il lavoro ma non la libertà e la dignità».

Nella nostra Live la situazione nel resto d'Italia: a Trieste presidio dei portuali, al porto di Genova bloccata l'operatività al varco Etiopia. Manifestazioni anche nel Torinese.

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