Liquore killer in India, più di cento morti e duecento intossicati

Il bilancio è al momento di 133 persone decedute e centinaia di ricoverati. Probabile l’utilizzo di metanolo

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di Redazione
24 febbraio 2019
09:23
Un ferito - Foto Ansa
Un ferito - Foto Ansa

«Il bilancio delle vittime è arrivato a 133 nei distretti di Golaghat e Jorhat per la tragedia dell'alcool di contrabbando. Sono state arrestate un totale di dieci persone, abbiamo inviato i campioni del liquore in un laboratorio forense e attendiamo l'esito». A parlare è Mukesh Agarwala, direttore generale aggiunto della polizia di stato, in merito alla vicenda dell’avvelenamento di decine di persone che avevano bevuto liquore tossico.


Secondo la ricostruzione della polizia, le persone hanno iniziato a stare male dopo aver consumato una partita di liquori prodotti illegalmente. Le vittime, fra cui molte donne, lavoravano nelle piantagioni di tè. I medici hanno detto che le persone in condizioni critiche soffrivano di vomito grave, estremo dolore al petto e dispnea.


Nell'inchiesta, per ora, oltre agli arresti, due funzionari del dipartimento delle accise sono stati sospesi per non aver preso adeguate precauzioni riguardo alla vendita dell'alcol. Il liquore economico e di produzione locale è comune in alcune zone dell'India rurale, mentre i contrabbandieri aggiungono spesso metanolo - una forma altamente tossica di alcol a volte usato come antigelo - al loro prodotto per aumentare la sua forza. Se ingerito in grandi quantità, il metanolo può causare cecità, danni al fegato e morte.

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