Cosenza, rischio allagamenti: il Comune ordina a Calabria verde di pulire i torrenti

Le forti precipitazioni del weekend hanno causato danni ad alcuni gli edifici nell’area tra il capoluogo e Rende a causa delle condizioni in cui versano il Campagnano e il Busento. Ora Palazzo dei Bruzi teme anche per il centro storico

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di Camillo Giuliani
30 settembre 2020
15:19
Il torrente Campagnano ricoperto dalla vegetazione
Il torrente Campagnano ricoperto dalla vegetazione

Alvei dei corsi d'acqua diventati giungle, piogge torrenziali e dissesto del Comune: un mix eterogeneo quanto pericoloso, che può causare parecchi danni. Lo sanno bene a Cosenza in viale Cosmai, dove alcuni edifici, con i magazzini e i garage sottostanti, si sono allagati nei giorni scorsi a causa del maltempo. E lo hanno capito anche a Palazzo dei Bruzi, da cui è partita un'ordinanza – la firma è dell'assessore Spadafora Lanzino, vista la contemporanea assenza di sindaco e vicesindaco – «per la messa in sicurezza urgente del torrente Campagnano e del fiume Busento in centro urbano». Destinataria del diktat è l'Azienda Calabria Verde, che, in base alla normativa regionale, «ha competenze per la pulizia e manutenzione della rete idrografica in stretto raccordo con i comuni».

I danni dopo l'allerta meteo

Il sopralluogo effettuato dai tecnici municipali e dai vigili del fuoco dopo le forti piogge cadute nelle notti del 26 e del 27 ha evidenziato una «situazione di estrema gravità per le abitazioni poste a viale Cosmai». La zona a rischio, nello specifico, è quella della rotonda al confine tra Cosenza e Rende. Pochi metri più avanti, proprio sotto il ponte che separa i due comuni, sbocca una «tubazione di raccolta di acqua piovana proveniente dal piazzale delle abitazioni di vecchia costruzione, dai cortili di altre costruzioni adiacenti, nonché dagli interrati dei palazzi presenti nella zona». Il livello delle acque del sottostante torrente Campagnano era così alto, anche a piogge ormai terminate, da aver creato una sorta di muro. Tutta la pioggia da scaricare raccolta nella tubazione ha fatto perciò marcia indietro, con una pressione tale da causare lo «scoperchiamento dei chiusini dei pozzetti esistenti» e l'allagamento dei fabbricati.

Timori per il centro storico

L'unico modo per far scendere il livello del Campagnano evitando nuovi rigurgiti del flusso è intervenire sulla vegetazione, sfoltendola. Il Comune lo aveva già chiesto a Calabria Verde a metà dicembre, ma nove mesi e mezzo non sono bastati a concludere le «interlocuzioni per le vie brevi finalizzate a definire l’iter autorizzatorio degli interventi da programmare». Nel frattempo le piante nell'alveo sono «oltremodo aumentate» e l'approssimarsi delle stagioni meno soleggiate «continua a destare preoccupazione». I timori non riguardano solo il tratto del torrente Campagnano ma anche la parte bassa del centro storico, con «il tratto cittadino del fiume Busento, che si teme possa provocare criticità ben più gravi in area fortemente urbanizzata».

Gli interventi da eseguire

Serve intervenire subito contro i rischi del dissesto idrogeologico, ma il Comune è a sua volta in dissesto finanziario, ragion per cui ha rilevato «l'impossibilità» di farlo «con fondi propri». E anche ipotizzando che avesse soldi in cassa, non potrebbe mettere mano nei punti in cui il Campagnano attraversa il territorio di Rende. Da qui l'ordinanza contingibile e urgente diretta a Calabria Verde, che ora dovrà provvedere alla «pulizia della vegetazione spontanea del tratto del torrente Campagnano a partire dal ponte su via Cosmai e a monte fino ad oltre il ponte della ex nuova SS. 19, nonché del tratto del fiume Busento a partire dal ponte Mario Martire e a monte fino ad oltre la confluenza con il torrente Jassa».

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