AreaDem, messaggio dei big: «In Calabria o si cambia tutto o si muore!»

Basta conta delle tessere e autoreferenzialità. I membri di AreaDem non hanno dubbi, durante l'incontro al quale hano partecipato anche Dario Franceschini e Piero Fassino puntano su compattezza e inclusione della base elettorale

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di Redazione
22 dicembre 2018
15:17

«No ad un partito vuoto e autoreferenziale, chiediamo un congresso aperto, non una conta di tessere e di tesserati, basta con i gruppi di potere che in questi anni hanno condizionato la vita del partito, fallendo in tutti gli obiettivi elettorali e allontanando la gente e gli iscritti”.

 

È quanto è emerso dalla riunione prenatalizia di AreaDem regionale, la componente di Dario Franceschini e Piero Fassino che si è riunita a Lamezia. Con Franco Laratta, Nicodemo Oliverio e Mimmo Bevacqua, c’erano esponenti della componente di tutte le province calabresi. Insieme per ragionare, per confrontarsi, per proporre.


Aspre le critiche per le condizioni in cui versa il partito, soprattutto il partito calabrese che ha visto crollare i consensi in maniera vertiginosa.
La solidarietà umana al presidente della regione per la recente vicenda giudiziaria è stata espressa da Franco Laratta all’inizio dei lavori, poi da Bevacqua e da Nicodemo Oliverio e dai diversi intervenuti al dibattito. La certezza è che la sua posizione sarà presto chiarita, mentre la fiducia nell’operato della magistratura non può essere messa in discussione.
Ampia la discussione sulla mozione Zingaretti: sosteniamo Zingaretti alla segreteria nazionale del partito, perché siamo convinti che in questo momento ci sia bisogno di un partito forte, unito, compatto, che cambi radicalmente il suo modo di rapportarsi ai problemi del paese, e che sappia riallacciare i rapporti con i cittadini, gli iscritti, le diverse sensibilità sociali e culturali del paese.

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