Consiglio: Esposito (Ncd) verso la presidenza della commissione ‘Riforme’

A Roma lo scontro mediatico sulla legge Cirinnà. Sui territori si salda invece l'alleanza tra Ncd e Pd, che porterà il consigliere Esposito a presidere la neo costituita 'Commissione per le Riforme'

di Riccardo Tripepi
11 febbraio 2016
23:01

Torna a riunirsi il Consiglio regionale. Per martedì prossimo la massima assemblea elettiva calabrese è stata convocata dal presidente Nicola Irto. All’ordine del giorno manca ancora la discussione sulla sanità che dovrebbe svolgersi a fine mese, non appena finirà il dialogo in corso tra il governatore Mario Oliverio e il ministro Beatrice Lorenzin in ordine alla rimodulazione del piano di rientro dal debito della sanità.


La seduta darà spazio ad un nutrito gruppo di interrogazioni a risposta orale e scritta e ad una serie di mozioni che da tempo giacevano nei cassetti di palazzo Campanella. Soprattutto dalle fila dell’opposizione era arrivata una richiesta specifica in tal senso durante una delle ultime riunioni della Conferenza dei capigruppo che, alla fine, le ha calendarizzate tutte per una seduta specifica.


Di grande rilievo politico, però, potrebbe essere l’ultimo punto all’ordine del giorno che riguarda l’elezione dell’Ufficio di presidenza della Commissione “Riforme”. L’organismo era stato cancellato durante la passata legislatura in ossequio ai principi della spending review insieme ad altri organismi e comitati. La maggioranza di Oliverio ha deciso di ripristinarla, con il conseguente aumento di spesa, per dare il via ad una serie di riforme che dovrebbero rivisitare lo Statuto e snellire la macchina regionale, così come da obiettivi elettorali di Mario Oliverio. A quanto pare la presidenza dell’organismo dovrebbe andare al Nuovo Centrodestra nella persona di Sinibaldo Esposito, unico consigliere dei tre alfaniani rimasto senza incarico, essendo Arruzzolo capogruppo e Pino Gentile vicepresidente di opposizione del Consiglio regionale. Un ulteriore tassello che serve a rinsaldare sempre di più, anche a livello regionale, l’alleanza tra il Pd e il Nuovo Centrodestra. Un atto che può considerarsi in continuità rispetto a quanto avvenuto a Roma in occasione dell’ultimo rimpasto di Renzi con l’ingresso dei due nuovi sottosegretari Dorina Bianchi e Tonino Gentile, e prima ancora con l’elezione di Nico D’Ascola alla presidenza della Commissione Giustizia del Senato.


Un passaggio che sicuramente farà molto discutere e che conferma anche i probabili scenari cosentini che vedranno i Gentile impegnati con il centrosinistra e contro il sindaco uscente Mario Occhiuto.


Riccardo Tripepi

Giornalista
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