Consiglio metropolitano blindato a Reggio Calabria: chiesti altri fondi per l'emergenza

VIDEO | La seduta a porte chiuse è cominciata con il ricordo di Domenico Crea, il primo morto calabrese a causa del Covid-19 e il saluto al sindaco di Montebello che poche ore prima aveva comunicato di essere risultato positivo al tampone. Il vicesindaco Mauro alla governatrice: «Si chiudano i territori con molti contagi»

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di Riccardo Tripepi
16 marzo 2020
21:01

Seduta blindata per il Consiglio Metropolitano mentre la città è in piena emergenza Coronavirus. La riunione, a porte chiuse, è stata guidata da Giuseppe Falcomatà per arrivare all’approvazione del bilancio.

In apertura di lavori il ricordo di Domenico Crea, prima vittima calabrese del virus e poi un saluto e un caloroso applauso dei consiglieri per il sindaco di Montebello Jonico Ugo Suraci che proprio poche ore prima aveva annunciato di essere risultato positivo al tampone.

Le richieste alla Regione

Sulle azioni da intraprendere proprio per contenere la diffusione della malattia, il vicesindaco Riccardo Mauro ha presentato due richieste alla Governatrice Jole Santelli che sono state approvate all’unanimità dall’Assemblea.

In particolare il Consiglio Metropolitano ha chiesto alla Governatrice Jole Santelli di chiudere le aree del comprensorio ove sussistano particolari concentramenti di contagi da Coronavirus e di predisporre un capitolo di bilancio regionale specifico, per l’esercizio 2020, così da sostenere le spese adottate dai Comuni impegnati, in queste settimane ed in futuro, a garantire assistenza alle comunità e ad attuare ogni misura necessaria a contenere e fronteggiare l’epidemia.

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«Siamo di fronte ad un fatto straordinariamente imprevisto e dalle conseguenze ancor più imprevedibili - ha spiegato Mauro - Le Amministrazioni locali, in questa fase, stanno prodigando uno sforzo di mezzi e risorse umane incredibile. Ma da sole non possono farcela. Chiediamo, per questo, un intervento deciso da parte della Regione, oltre le richieste già formulate al Governo, per aiutare i cittadini e le imprese in un momento di stagnazione economica indotta da una crisi sanitaria senza precedenti».

Sempre all’unanimità, il Consiglio ha poi dato il via libera allo schema di Bilancio col contestuale inserimento di due emendamenti. Il primo riguarda l’inserimento di 1,8 milioni di euro per la tutela e la difesa della costa di Favazzina, la piccola frazione del Comune di Scilla pesantemente colpita dalle mareggiate dei mesi scorsi.

I fondi per l'emergenza sanitaria

La seconda proposta, invece, da mandato al dirigente del settore Finanza, Enzo Cuzzola, di individuare ulteriori somme - oltre i 100 mila euro già annunciati dal sindaco Falcomatà e che serviranno all’acquisto di macchinari elettromedicali per gli ospedali di Reggio Calabria, Polistena e Locri in piena emergenza coronavirus - da destinare all’acquisto di altre attrezzature sanitarie e Dispositivi di protezione individuale (mascherine, e guanti) utili a facilitare il lavoro dei sanitari e del personale dell’Ente impegnato a lavorare costantemente in strada ed a contatto con il pubblico.

«Il voto unanime dell’Aula al Bilancio è atto di grande responsabilità istituzionale in una situazione di piena emergenza sanitaria». Queste le dichiarazioni di Antonino Castorina Consigliere Metropolitano delegato al Bilancio. «L’amministrazione Falcomatà grazie ad un lavoro portato avanti dal Dirigente Enzo Cuzzola mette un punto sulla programmazione del fabbisogno del personale che porterà allo sblocco definitivo dei concorsi ed al piano assunzioni già dal 2020 ed alla riorganizzazione degli organismi partecipati della Città Metropolitana consentendo il nostro ente non solo ad entrare a pieno titolo ad occuparsi di mobilità per tutta l’area Metropolitana di Reggio Calabria ma iniziando a programmare e coordinare il ciclo integrato dei rifiuti».

«La situazione di emergenza sanitaria – ha detto ancora Castorina - ci ha indotto a vincolare 100mila euro per l’acquisto di macchinari elettromedicali per gli ospedali di Reggio Calabria, Polistena e Locri in piena emergenza coronavirus ed ulteriori somme da destinare all’acquisto di altre attrezzature sanitarie e dispositivi di protezione individuale per le persone a rischio, a partire dai lavoratori».

Giornalista
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