Gioia Tauro, affluenza bassa e probabile ballottaggio in vista

VIDEO | Alle 19 avevano votato il 47% degli aventi diritto, quattro punti in meno rispetto al 2015. Lo spoglio inizierà domani pomeriggio alle 14 anche se è molto difficile che uno dei cinque candidati riesca a spuntarla al primo turno

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di Francesco Altomonte
26 maggio 2019
21:54

A Gioia Tauro si viaggia in percentuale con quattro punti in meno rispetto alle elezioni comunali del 2015. Un dato emerso al primo step delle 12, quando si erano recati alle urne poco più del 15% degli aventi diritto. Differenza ribadita alle 19, ora in cui si è registrata una percentuale di votanti che si aggirava intorno al 47%.

Un fattore da tenere considerazione, se si analizzano questi dati, sono le 10 liste in meno a sostegno dei candidati a sindaco rispetto alle ultime comunali.

 

E a proposito degli aspiranti primi cittadini, sono 5 quelli in corsa per la poltrona più importante di Palazzo Sant’Ippolito. Aldo Alessio, che conta sull’appoggio di due liste (La Città Futura e da Avanti Tutta), così come Lino Cangemi (InNovaGioia e Siamo Gioia) e Raffaele D’Agostino. Quest’ultimo è l’unico che vanta il sostegno di un partito, l’Unione di Centro, oltre alla civica Gioia Tauro ci Lega. In corsa con una sola lista, invece, il filosofo Diego Fusaro (Risorgimento meridionale per l’Italia) e il decano della politica gioiese Nicola Zagarella (Città Vivibile).

 

Nella città del porto si torna a votare dopo quattro anni. Un’esperienza amministrativa interrotta anzitempo, due anni fa, dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Uno scioglimento diretta conseguenze dell’operazione della Procura antimafia di Reggio Calabria denominata “Cumbertazione”, che ha portato in carcere una dirigente comunale.

 

Ventiquattro mesi complicati, che lasciano in eredità una città in ginocchio e piena di problemi. Per questo motivo, il prossimo inquilino di Palazzo Sant’Ippolito sarà chiamato a dare risposte in tempi celeri.

 

Le difficoltà della città del porto hanno influito su una campagna elettorale senza particolari sussulti, né troppo accesa, se si esclude l’ultima settimana. Lo spoglio avrà inizio domani pomeriggio alle 14. Difficile prevedere una vittoria al primo turno, per questo motivo, per conoscere il nuovo sindaco di Gioia Tauro probabilmente si dovrà attendere il ballottaggio del prossimo 9 giugno.

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