Regionali, Minasi (Lega): «Covid? Centrosinistra boccia voto a febbraio perché non è pronto»

La consigliera regionale leghista parla di uno «squallido tentativo di paventare un dramma sanitario» col solo scopo di «guadagnare tempo sulle spalle dei calabresi». Ma puntualizza: «La data c'è, se ne facciano una ragione»

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di Redazione
2 dicembre 2020
14:38

«Squallido il tentativo del centrosinistra di paventare un dramma sanitario qualora si votasse a febbraio; squallido infondere terrore nella popolazione sperando, così facendo, di poter rimandare la data elettorale già fissata e poter essere più organizzati in vista dell'appuntamento alle urne; squallido fingersi interessati alla salvaguardia della salute pubblica, quando l'unica preoccupazione è allestire la situazione più consona per la loro coalizione e quindi guadagnare tempo sulle spalle dei calabresi». Così il consigliere regionale della Lega Tilde Minasi, dopo la fissazione della data per le elezioni al 14 febbraio e le conseguenti polemiche. C'è chi, infatti, ha chiesto un rinvio in considerazione della situazione pandemica.

 


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«Ancora più miserabile, meschino, spregevole ed infimo – continua - è cercare di far passare la loro irresponsabilità per timore della pandemia e quindi per tutela dei calabresi. Non sono credibili e meritano profonda disapprovazione, da qualsivoglia prospettiva si guardi questa becera intenzione. Non stanno facendo un favore alla Calabria, cercando di far slittare le elezioni, anzi esattamente il contrario palesando tutta la loro essenza arrivista e moralista a convenienza. Questo deve essere chiaro: si ammantano di ‘sana’ apprensione quando l’unica inquietudine che gli appartiene è quella di non aver trovato ancora la quadratura del cerchio che gli consenta di acquisire una posizione migliore alla prossima tornata elettorale, vista la debacle di quella di gennaio. Se fossero già a ranghi serrati, convinti di scelte ed alleanze sono certa che nessuna rimostranza sul 14 febbraio si sarebbe palesata. Invece navigano a vista e cercano appigli improbabili per uscire dal fango nel quale per cinque anni hanno trascinato la nostra terra». 

 

E ancora: «Non permetteremo che continuino a giocare sulla paura della pandemia, il cui corso non è nemmeno prevedibile, a meno che non si sia dotati di speciali doti divinatorie che riescano ad anticipare l'andamento dei contagi di febbraio. Quindi se si posseggono determinate qualità, il centrosinistra dovrebbe essere ugualmente in grado di presagire il futuro sul fronte delle necessità, e non solo sanitarie, ma anche sociali ed economiche, che riguarderanno i calabresi, i quali meritano, al più presto, un consiglio regionale ed una giunta operativi a trecentosessanta gradi. Non riescono, però, ad assumersi questa responsabilità per incapacità ad immedesimarsi con i bisogni del popolo, abbandonando quella che, solo a parole, dicono essere la loro principale peculiarità. Invece, con idee quale il rinvio, dimostrano di infischiarsene beatamente di coloro che dicono di volere proteggere. Non si preoccupino i rappresentanti del centrosinistra: anche in caso di un Rt non al minimo, il modo per votare in sicurezza si troverà. Piuttosto, visto che il loro interesse primario sembra essere la salute, collaborino anche loro con il commissario alla sanità Longo, la cui volontà di operare bene è visibile. Si facciano portavoce, affinché il debito sanitario venga azzerato o quantomeno sensibilmente ridotto, verso il governo loro amico, quello stesso governo contro cui la Lega sta sostenendo una battaglia in modo che ci si occupi di questioni fondamentali per la gente e non del dl sicurezza. Per il resto se ne facciano una ragione. Il decreto c'è ed anche la data».

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