Lirica, in scena a Guardavalle la seconda edizione di Borgo in opera

VIDEO | Una scommessa culturale per avvicinare il pubblico alla grande musica. Dopo il successo dello scorso anno con Cavalleria rusticana, il 20 agosto in programma la Traviata

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di Rossella  Galati
13 agosto 2020
06:38

Un borgo come un palcoscenico naturale nel quale un cast di eccellenza ha messo in scena la Cavalleria Rusticana di Mascagni. Questo è stato la prima edizione di “Borgo in opera” lo scorso anno a Guardavalle, nel catanzarese. Un’operazione culturale per riscoprire un territorio dalle grandi potenzialità e avvicinare il pubblico alla musica lirica. Una scommessa vinta che sarà replicata con la Traviata di Giuseppe Verdi  il prossimo 20 agosto sotto la direzione artistica di Francesco Menniti: «Borgo in opera nasce con lo scopo di poter portare la musica lirica e le grandi opere che vengono eseguire nei maggiori teatri del mondo, anche in borghi piccoli come Guardavalle utilizzando un palcoscenico naturale che diventa un teatro di tradizioni, coinvolgendo le attività locali, adattandole all’impostazione delle scene e alla logistica, rendendo protagonisti  anche gli abitanti del luogo come comparse».

Il cast de la Traviata

Il cast è composto da Eleonora Pisano e Romolo Tisano nei panni di Violetta e Alfredo, Raffaele Facciolà sarà Giorgio Germont e Caterina Riotto Flora. Paola Angela Giovani interpreterà Annina mentre Angelo Parisi vestirà i panni del Barone Douphol; Visconte di Létorières sarà interpretato da Gianluca Marino, il dottor Grenvil da Angelo Michele Mazza; Giovanni De Benedeto sarà invece  il marchese d’Obigny.  Confermata la collaborazione con l’orchestra e il coro del teatro comunale F. Cilea di Reggio Calabria, diretto dal Bruno Tirotta. La regia anche quest’anno sarà firmata dalla giovane padovana Sofia Lavinia Amisich, dirigerà l’orchestra il calabrese Massimiliano Tisano.

Il commento del direttore artistico

«Per noi è una grande soddisfazione riavere Sofia che ha delle bellissime idee anche per la Traviata, un’opera a tratti drammatica, a tratti passionale – ha commentato il direttore artistico -. Lei ha già le idee molto chiare anche nel rispetto delle norme anti-covid all’interno del palcoscenico. E dopo il grande successo di Vito Cristofaro, soveratese di fama internazionale, che ha dato lustro alla Cavalleria Rusticana nella precedente edizione, quest’anno la direzione è stata affidata invece a Tisano che è un direttore esperto, un musicista che fa onore alla Calabria in quanto è nato a Bivongi e opera a Roma e in tutta Italia portando avanti con orgoglio il nome dei calabresi».

Giornalista
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