Covid, l’assessore Savaglio ammette il flop calabrese: «Ospedali pieni, non doveva succedere»

VIDEO | L’esponente della giunta regionale appare in difficoltà quando si tratta di tirare le somme di quanto fatto dalla Regione per affrontare la seconda ondata

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4 novembre 2020
18:19
Il direttore Motta e l’assessore Savaglio
Il direttore Motta e l’assessore Savaglio

«Ospedali pieni in Calabria? Questa situazione si poteva prevedere, molti speravano che non succedesse e invece è successo». Se a dirlo fosse qualcuno al bar mentre sorbisce l’ultimo caffè prima del lockdown che ormai sembra inevitabile, ci potrebbe anche stare. Ma se a dirlo è un assessore della giunta regionale, l’effetto è straniante.


Eppure, è proprio quanto ha dichiarato oggi Sandra Savaglio, assessore regionale alla Pubblica istruzione, astrofisica di fama internazionale con tanto di copertina sul Time conquistata nel 2004 come esempio dei cervelli in fuga dall’Italia. Oggi Savaglio è intervenuta a Prima della notizia, la trasmissione condotta dal direttore Pasquale Motta, che approfondisce i temi del giorno e precede il Tg di LaC.



«Perché siamo a questo punto – ha chiesto Motta alla sua ospite in collegamento Skype - Avevamo 4-5 mesi di vantaggio e le terapie intensive sono rimaste quelle che erano, e i posti letto si stanno esaurendo. Perché non sono state attivate tutte le misure necessarie per reggere questo urto?».


La risposta dell’assessore è spiazzante e rivela l’approssimazione con cui si procede in Regione: «Gli ospedali sono pieni - conferma Savaglio - ed è per questo che alcuni pazienti sono finiti ad occupare i letti di terapia intensiva anche se non sono intubati. Questa situazione si poteva prevedere, molti speravano che non succedesse e invece è successo. Poi c’è stata la scomparsa di Jole Santelli ed è stato un problema grossissimo perché lei avrebbe tenuto tutto sotto controllo. Poi c’è il problema dei commissari: si stava lavorando per avere i direttori generali delle Asp e adesso siamo ancora di più sotto controllo con il nuovo commissariamento. E questo ci mette in una situazione di debolezza nei confronti del Governo: non è la Regione che decide, ma sono i commissari. Con Santelli i direttori generali sarebbero già stati nominati».


Insomma si naviga a vista. Una sensazione che non si affievolisce nel successivo botta e risposta, quando il direttore di LaC News24 ha chiesto che fine avessero fatto i 400 posti di terapia intensiva promessi a suo tempo dalla presidente Santelli. «La governatrice aveva chiesto anche un ospedale da campo dell’esercito davanti il policlinico di Catanzaro… dove sono finite tutte queste cose?», ha incalzato Motta.


«L’ospedale da campo arriverà, con 100 posti, 120 o 130 di terapia intensiva», ha risposto Savaglio. E tutto il resto? Non pervenuto.

 

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