Tamponi in Calabria non analizzati, il dg Belcastro sospende i test sui sanitari

La nota inviata ieri dal Dipartimento a tutti gli ospedali per dare la precedenza agli esami sui calabresi di rientro. Accordati turni aggiuntivi e straordinari ai dipendenti dei laboratori di analisi

di Luana  Costa
13 maggio 2020
14:29
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L'audio sui tamponi "congelati" circolato in maniera massiva sui social e attribuito dal deputato del Movimento Cinque Stelle, Francesco Sapia, ad un operatore del 118, un primo immediato effetto lo ha provocato.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, il dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Antonio Belcastro, ha serrato i ranghi inviando una nota alle aziende ospedaliere regionali con la quale si ordina la sospensione di tutte le attività di screening finora eseguite sul personale sanitario di ogni struttura ospedaliera.

Si tratta di tamponi ripetuti periodicamente su medici e infermieri impegnati nelle prime linee e sottoposti a verifiche continue per evitare l'innesco di contagi o focolai all'interno degli ospedali o dei presidi medici.

Il personale sanitario sacrificato

Una mole davvero enorme di analisi che a partire da oggi saranno però sospese per dare la precedenza agli accertamenti sui tamponi eseguiti sui calabresi di rientro dalle altre regioni d'Italia. Proprio quelli che nei giorni scorsi avevano mandato in tilt tutti i laboratori di Microbiologia e Virologia degli ospedali costringendo, infine, il dipartimento Tutela della Salute ad inviarne circa un migliaio in Campania allo scopo di sgravare i laboratori regionali seppelliti vivi dai tamponi.

Ad oltre una settimana, quindi, e dopo numerosi allarmi lanciati anche dai vertici dell'ospedale Pugliese di Catanzaro che avvertivano sull'impossibilità di procedere alla verifica di tanti tamponi in tempi brevi, il dipartimento annuncia le prime disposizioni sospendendo gli screening sul personale sanitario.

Sempre il dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute ha autorizzato le direzioni aziendali ad accordare straordinari e turni aggiuntivi ai dipendenti dei laboratori analisi allo scopo di smaltire tutti i tamponi arretrati benchè i tecnici della Microbiologia dell'ospedale Pugliese già da mesi lavorano senza sosta anche durante le ore notturne. 

Tamponi in viaggio

Ulteriori disposizioni riguardano, infine, l'invio di 1200 tamponi dall'ospedale Pugliese di Catanzaro al Grande ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per accelerare le procedure di verifica sui test ancora in attesa di essere processati.

Nel laboratorio di Microbiologia del Pugliese nei giorni scorsi si sono infatti raggiunti numeri monstre di tamponi che non si riusciva in alcun modo ad esaminare per limiti derivanti dall'attrezzatura in uso. Solo 300 i tamponi che è possibile sottoporre a screening in un giorno mentre per settimane qui ne sono continuati a giungere circa 500 al giorno che si aggiungevano senza soluzione di continuità a quelli eseguiti su sospetti pazienti Covid.

 

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