Coronavirus Bovalino, nuovi contagi: i positivi salgono a 26. A Locri altri due casi

I nuovi contagiati si trovavano già tutti in quarantena perché collegati ai casi riscontrati nei giorni scorsi. Chiuse tre scuole. Il sindaco Calabrese preoccupato per «una sanità ospedaliera totalmente inadeguata ad affrontare una possibile situazione di emergenza»

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di Redazione
19 ottobre 2020
06:38

Continuano a crescere i casi positivi nella Locride: nella giornata di ieri a Bovalino sono stati registrati sette contagi in più, a Locri altri due.

 


A Bovalino in totale 26 casi

«Siamo stati informati, nella giornata odierna, della positività al Covid-19 di altri 7 soggetti, per un totale di 26 persone sul territorio comunale». Così un post Facebook dell’amministrazione comunale di Bovalino. «Si tratta di persone che si trovavano già in isolamento domiciliare o in quarantena precauzionale in quanto collegati ai casi di positività riscontrati nei giorni scorsi».

 

E ancora: «Vi avevamo già informati della positività di soggetti che frequentano gli ambienti scolastici e, dopo aver effettuato esami su altri soggetti posti in quarantena, sono stati riscontrati ulteriori casi di positività. Pertanto, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione e la Dirigente scolastica si è deciso di chiudere per i giorni dal 19 al 20 ottobre p.v. i seguenti plessi interessati: la scuola dell’infanzia di Borgo, la scuola primaria di Borgo e la scuola dell’infanzia Capoluogo Sant’Elena (Donna Palumba)». 

 

«La situazione, nonostante le difficoltà - rassicura l'amministrazione -, rimane sotto controllo essendo conosciute le linee dei contagi (gli ultimi positivi sono contatti già conosciuti e posti in quarantena e quindi isolati e impossibilitati a trasmettere il contagio). Il rilevamento dei nuovi contagi è frutto di un’attenta ricerca e di una capillare mappatura dei contatti da parte delle autorità competenti».

 

A Locri altri due contagi 

Altri due casi di Coronavirus sono stati accertati a Locri. A darne notizia è il sindaco Giovanni Calabrese. I soggetti interessati erano già in regime di quarantena in quanto congiunti di persone già risultate positive.

 

«Continuiamo ad essere seriamente preoccupati per una sanità ospedaliera totalmente inadeguata ad affrontare una possibile situazione di emergenza – sostiene Calabrese – Non ci vengono date risposte sulla possibilità di processare i tamponi a Locri e non a Reggio Calabria e Catanzaro con tempi di attesa lunghi che complicano una situazione già difficile. Continueremo a lottare per il nostro territorio e per i nostri diritti. Intanto raccomando a tutti a rispettare le disposizioni ed a non essere superficiali. Serve oggi molta prudenza. Utilizzo delle mascherine e distanziamento sociale sono le uniche armi che abbiamo per contrastare il nemico invisibile. Il nostro futuro è legato al comportamento di ognuno di noi».

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