Covid, a Verbicaro 40 casi e 2 decessi in un mese. Il sindaco: «Non abbassiamo la guardia»

Francesco Silvestri in un post sui social invita i cittadini a compotamenti corretti e valuta ulteriori restizioni: «Essere in zona gialla non significa poter fare tutto ciò che vogliamo»

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di Francesca  Lagatta
1 giugno 2021
10:37

«Ritengo necessario pubblicare questo post perché solo oggi l'Asp, ufficialmente, mi ha comunicato altri 9 positivi. Totali positivi dal 30 aprile ad oggi, 40». Lo ha scritto il sindaco Francesco Silvestri, alla guida di Verbicaro, comunità di circa 2800 anime nel cuore del parco del Pollino. La situazione, secondo il primo cittadino, starebbe diventando preoccupante. «Decessi per Covid di residenti a Verbicaro n. 2, ultimo comunicato stasera», spiega Silvestri.

Il sindaco invita alla prudenza

«I casi - continua preoccupato Silvestri - stanno aumentando. Essere in zona gialla non significa poter fare tutto ciò che vogliamo. Significa che abbiamo un po' più libertà di azione, ma sempre nel rispetto delle regole e cercando, comunque, di limitare i nostri contatti extra-familiari. Il richiamo forte che faccio nuovamente stasera dopo gli appelli dei giorni scorsi è proprio questo: non abbassiamo le difese, manteniamoci sempre attenti. La settimana che sta per iniziare deve essere vissuta nel massimo rispetto delle regole. Non facciamo passi falsi, non culliamoci nell'idea che il Giallo sia un "liberi tutti". Non è così».


Silvestri: «Non nascondete i casi di contagio»

«Sappiamo ormai tutti quali sono i comportamenti da tenere - dice ancora il sindaco -. Collaboriamo tutti con i medici di famiglia, con i sanitari del dipartimento di prevenzione territoriale di Scalea per la tracciabilità dei contatti avuti con persone positive, con la polizia municipale. Nascondere significa dare la possibilità al virus Covid 19, con le sue varianti, di contagiare ancora di più. Con le varianti le cariche virali sono più potenti rispetto alla prima ondata.

«Valutiamo ulteriori restrizioni»

«Vista la situazione, con ordinanze locali sono state chiuse le scuole, sospeso il mercato, chiuse le fontanine, chiusi i parchetti, mai aperto il Centro anziani, ma molti ancora fanno finta di non capire con i loro comportamenti irresponsabili. Chiederò - conclude il primo cittadino - al responsabile provinciale del Dipartimento di prevenzione dott. Marino se sono necessarie ulteriori restrizioni».

 

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