Il pm in aula: «Cantù non è come Locri». E scoppia la bufera

Le dichiarazioni riprese dal sottosegretario all'Interno Molteni. Il sindaco Calabrese: «Basta con i pregiudizi che umiliano la nostra terra»

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di Ilario  Balì
15 febbraio 2019
11:57
La Provincia
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«Nemmeno a Locri ho visto scene di questo genere». Il virgolettato, come riporta l’edizione online del quotidiano Il Giorno, è da ascriversi al pm della Dda di Milano Sara Ombra, dopo gli applausi dei familiari degli imputati a un processo per presunti fatti di ’ndrangheta. Un termine di paragone scomodo, rincarato anche dalle dichiarazioni del sottosegretario leghista all’Interno Nicola Molteni e schiaffato in prima pagina da alcune testate giornalistiche lombarde.

 

Un paragone che ha mandato su tutte le furie il sindaco di Locri Giovanni Calabrese, il quale attraverso la sua pagina Facebook ha espresso tutto il suo disappunto: «A Locri – tuona il primo cittadino locrese - abbiamo avuto e abbiamo ancora tanti problemi. Basta, però, con i soliti pregiudizi che mortificano e umiliano la nostra comunità di gente seria ed onesta. Rivolgo un invito al sottosegretario di Stato, Nicola Molteni, al sindaco e al Presidente del Tribunale di Cantù a venire in vacanza a Locri. Locri è terra di Storia, Arte e Cultura».

Giornalista
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