‘Ndrangheta, reddito di cittadinanza a nipote del boss Accorinti: scatta il sequestro

Si tratta di Angelo Accorinti, nipote di Giuseppe, ritenuto al vertice dell’omonima ‘ndrina operante nel territorio del Poro e zone limitrofe. Rimase coinvolto anche nell'inchiesta Rinascita Scott

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di Redazione
4 agosto 2020
10:24
Guardia di finanza di Vibo Valentia
Guardia di finanza di Vibo Valentia

Un presunto esponente di ‘ndrangheta con reddito di cittadinanza è stato beccato dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia. I controlli effettuati dalle Fiamme gialle hanno consentito di individuare un uomo ritenuto dagli inquirenti ai vertici della ‘ndrangheta vibonese che, omettendo di comunicare di essere stato colpito da una misura cautelare personale emessa nell’ambito della nota operazione Rinascita - Scott, aveva indebitamente beneficiato, dal mese di gennaio, di circa 3mila euro di reddito di cittadinanza.

 

Si tratta di Angelo Accorinti, nipote di Giuseppe Accorinti, ritenuto al vertice dell’omonima ‘ndrina operante nel territorio di Zungri e zone limitrofe, coinvolto in numerose inchieste. Al termine del controllo sulla spesa pubblica, i finanzieri lo hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica, guidata dal procuratore Camillo Falvo, unitamente al sostituto Filomena Aliberti, ha chiesto al gip l’emissione di un decreto di sequestro preventivo, eseguito in data odierna, avente per oggetto la somma di 3mila euro circa, quale profitto illecito derivante dalla commissione del reato.

 

La Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza proseguiranno l’azione di contrasto in materia di reddito di cittadinanza, per evitare che le somme possano andare a beneficio di boss mafiosi o altri appartenenti alle cosche, verificando anche l’esistenza di eventuali connivenze o mancati controlli adopera dei soggetti preposti.

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