Il Presepe di Pasqua di Varapodio, quando la fede abbraccia l’arte

VIDEO | L’opera sacra ripropone gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù. Viene realizzato dalla famiglia Crucitti con l’aiuto di Carmelo, ragazzo straordinario che nonostante la sua disabilità crea bellissime rappresentazioni

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di G. D.A.
22 aprile 2019
07:56
Il presepe di Varapodio
Il presepe di Varapodio

La cura dei particolari, la dedizione al proprio lavoro e una fede radicata. Questo alla base del Presepe di Pasqua dell’Associazione culturale dei presepisti “Crucitti” di Varapodio, a Reggio Calabria. Visitabile fino al 19 maggio (dalle ore 15 alle 20), tutti i giorni (via san Nicola numero 10, ingresso gratuito), l’iniziativa intende rinsaldare i legami con la tradizione cristiana attraverso la rappresentazione fedele degli ultimi giorni della vita terrena di Cristo. Le scene spaziano dal battesimo di Gesù, la passione, morte e resurrezione. Contestualmente gli spazi sono popolati da personaggi e particolari ripresi dai Vangeli. Un piccolo gioiello artistico in cui non mancano effetti sonori: il canto del gallo nella scena in cui Pietro rinnega il suo maestro, i tuoni e i lampi nel momento della morte in croce di Gesù, le luci della Resurrezione.
 

Il Presepe di Pasqua ha richiamato l’attenzione delle scuole, suscitato nei giovani studenti discussione in classe, ricerche, disegni, temi, ed altri lavori di gruppo. Tanto a rientrare nelle visite educative-didattiche. E non solo. Molti visitatori giungono da ogni angolo della Calabria e dalla vicina Sicilia per ammirare l’opera. Una testimonianza di attaccamento alle proprie radici cristiane che riflette l’impegno della famiglia Crucitti e di Carmelo, ragazzo straordinario che nonostante la sua disabilità realizza bellissime rappresentazioni con l'uso di una sola mano.

 

 

 

Giornalista
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