Nuovo ospedale della Sibaritide, dopo la consegna dei lavori cantiere ancora fermo

VIDEO | Uno dei nodi principali è quello delle assunzioni: fioccano le candidature presso l’impresa D’Agostino Costruzioni ma nulla si sa circa gli esiti. E intanto si fa largo l'idea di attingere al centro per l'impiego

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di Matteo Lauria
5 dicembre 2020
12:25

Cantieri ancora fermi per la realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide in contrada Insiti. Azienda D’Agostino Costruzioni e organizzazioni sindacali Cgil-Cisl e Uil stanno discutendo al fine di individuare una data e fissare un incontro in videoconferenza con la rappresentanza prefettizia, ma al momento si riscontrano difficoltà a organizzare una semplice sessione telematica. È quanto è trapelato da ambienti sindacali i cui rappresentanti insistono, opportunamente, affinché si accelerino le procedure e si dia vita all’avvio dei lavori. Ma, preliminarmente, occorre mettere mano al capitolo delle assunzioni e ai criteri di selezione del personale. Non è da escludere che l’incontro possa slittare a dopo le festività natalizie.

Il nodo delle assunzioni

Da una prima proiezione la dotazione organica delle maestranze oscilla tra le 100/150 unità. La discussione si prospetta spigolosa e conflittuale su più versanti, a partire dalla costituzione del tavolo delle trattative e da chi potrà sedervi e se, l’incontro, potrà essere esteso ai sindacati di base. Il nodo cruciale, tuttavia, è rappresentato dal metodo di assunzione: se diretta o mediante il centro per l’impiego. Molti lavoratori che operano nel settore dell’edilizia hanno già presentato i propri curriculum all’azienda ma nulla si sa circa gli esiti. «Vogliamo sapere quanti aspirano ad andare a lavorare presso il cantiere – afferma il segretario Fillea Cgil Giuseppe De Lorenzo – di che tipo di professionalità si tratta e, soprattutto, quanta manodopera assorbe tale progetto».


 

Il sindacalista non disdegna l’idea di attingere al centro per l’impiego, nella consapevolezza che molti dei lavoratori che hanno avanzato la richiesta all’azienda siano già iscritti. «Resta un fatto, continua De Lorenzo, l’iscrizione al centro dell’impiego di questo territorio vede migliaia di lavoratori non occupati. La selezione spesso viene effettuata mediante la presentazione di candidature di maestranze altamente qualificate. Noi siamo sempre per il collocamento pubblico, ciò che pretendiamo dall’azienda è che in mancanza di curriculum validi faccia ricorso al centro per l’impiego».       

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