Reddito cittadinanza, i sindaci del Lametino: «I progetti per il reimpiego ritardano e gli uffici restano vuoti»

I primi cittadini di San Pietro a Maida, Maida, Cortale e Jacurso fanno quadrato e denunciano la mancata partenza dei 'puc' che avrebbero permesso di rimpinguare le risorse umane delle amministrazioni

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di T. B.
18 maggio 2021
20:12

I progetti per il reimpiego lavorativo dei beneficiari del reddito di cittadinanza tardano, così molti uffici restano vuoti. È quanto riferiscono i comuni dell’Unione di Monte Contessa che spiegano: «Il ritardo dell’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza, nei comuni ricadenti nell’ambito di quello di Lamezia Terme, non è più tollerabile. Oggi, il personale già esiguo presente non riesce quasi a garantire più i servizi essenziali».

Progetti in ritardo

I sindaci di San Pietro a Maida, Maida, Cortale e Jacurso fanno quadrato e denunciano la mancata partenza dei progetti utili alla collettività (puc) che avrebbero dovuto permettere di rimpinguare le risorse umane delle amministrazioni con gli attuali percettori di reddito di cittadinanza. Se gli uffici sono sguarniti e i concorsi chimere, c’è infatti da sottolineare come spesso le altre soluzioni in campo non vengano applicate.



«Ad oltre un anno dall’approvazione dei criteri per la realizzazione dei progetti utili alla collettività che ha visto i nostri Comuni promuovere e attivare tutte le procedure richieste (iscrizione alla piattaforma GePI, nomina di un dipendente comunale come responsabile dei progetti, attivazione PUC e colloquio ai percettori di reddito di cittadinanza) ci chiediamo perché gli stessi non siano ancora partiti, a differenza di altri ambiti territoriali. Sono mesi – affermano i primi cittadini - che siamo in attesa della loro attivazione e dopo diversi solleciti (da parte di più Comuni) agli uffici dell’ambito di Lamezia Terme (sia scritti che verbali), siamo esasperati da tale ritardo».


«Ritardo che rischia di aggravare ulteriormente il bilancio dei nostri enti, in quanto non avendo la possibilità di avviare i Puc, siamo costretti ad attingere a risorse proprie di bilancio per attività che sarebbero potute essere svolte dai percettori del reddito di cittadinanza. Nell’interesse delle amministrazioni che guidiamo, auspichiamo che non si tergiversi oltre, e che venga data immediatamente autorizzazione agli enti per l’utilizzo dei percettori di reddito tramite l’attivazione dei Piani già predisposti».

Giornalista
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