Lavoro Calabria

Vertenza Alival, verso il secondo tavolo a Roma: in sospeso il futuro di 79 dipendenti reggini

VIDEO | Anche il Consiglio comunale approva all’unanimità la mozione che impegna sindaco a civico consesso a concorrere alla risoluzione della questione. Al tavolo nella Capitale saranno presenti entrambi i primi cittadini ff di Comune e Città Metropolitana, Brunetti e Versace

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di Anna Foti
16 luglio 2022
14:40

Tra gli argomenti discussi nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Reggio Calabria anche la vertenza Alival, apertasi per tutelare i 79 posti di lavoro presso lo stabilimento caseario di San Gregorio, che il gruppo Nuova Castelli, di proprietà della multinazionale francese Lactalis, ha annunciato di chiudere entro la fine del primo trimestre del 2023.

Una vertenza che sta tenendo sospeso il destino di 79 famiglie in un territorio a bassissimo tasso occupazione.


Alla presenza di Romolo Piscioneri segretario generale Fai Cisl Reggio Calabria, accompagnato da Antonino Zema segretario generale aggiunto Fai Cisl Reggio Calabria e dal rappresentante sindacale aziendale Antonio Fulco, approvata all’unanimità la mozione, di iniziativa del consigliere della Strada Saverio Pazzano, poi integrata e largamente condivisa da tutti i gruppi consiliari, che impegna sindaco e Consiglio comunale a partecipare a tutte le iniziative istituzionali a tutti i livelli promosse per concorrere al superamento positivo della vertenza.

Martedì il tavolo presso la sede della conferenza delle Regioni

Tutto ciò in vista dell’incontro del tavolo nazionale, convocato a Roma degli assessorati al Lavoro delle Regioni, Calabria e Toscana (dove insistono gli altri stabilimenti coinvolti nella vertenza di Ponte Buggianese e Cinigiano), retti rispettivamente dalla vicepresidente Giuseppina Princi e da Alessandra Nardini, presso la sede della conferenza delle Regioni, per martedì 19 luglio, alle ore 15.

Sarà il primo al quale parteciperà anche il sindaco ff del comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, che nonostante fosse tra i destinatari della missiva di convocazione anche in occasione del primo tavolo svoltosi lo scorso 15 giugno, proprio in Consiglio comunale ha chiarito di non essere stato presente poiché nessuna comunicazione era pervenuta al Comune.

Brunetti e Versace a Roma

In occasione della prossima riunione, essendo pervenuta regolare convocazione, forte di questo momento di compattezza del civico consesso, il sindaco ff del comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, sarà presente e sarà accompagnato dal sindaco ff della Città Metropolitana, Carmelo Versace, investito a sua volta dalla mozione proposta dal consigliere Giuseppe Giordano e approvata a palazzo Alvaro all’unanimità lo scorso 20 maggio. Insieme, dunque, per contribuire, per quanto nelle prerogative degli Enti, a evitare la perdita di posti di lavoro.

Il lavoro e il profitto

Unanime l’impegno assunto da consiglieri e consigliere a rendere tale vertenza una questione non territoriale ma nazionale, quale è, e a tutelare la professionalità e l’eccellenza (nel caseificio reggino si produce da 30 anni una mozzarella a denominazione Stg, Specialità tradizionale garantita) conseguite dai dipendenti e dallo stabilimento reggini, anche ponendo in essere azioni che possano impedire la dispersione e la localizzazione in altro sito delle stesse produzioni di eccellenza. Gli stabilimenti non sono luoghi di profitto ma luoghi di lavoro, valore fondamentale contemplato nella nostra Costituzione e come tali devono essere trattati anche e soprattutto quando devono essere chiusi.

Da qui anche l’accento posto, già da subito dai Sindacati e adesso anche nell’Aula consiliare Pietro Battaglia, sulla necessità di richiedere un intervento sul regolamento del Mise che ha stabilito un tetto minimo di 250 dipendenti a rischio per la convocazione del tavolo nazionale di crisi. In questa vertenza i dipendenti a rischio sono 150, ecco perchè il Ministero non ha convocato alcun tavolo di crisi e la questione è in corso di trattazione presso la sede della Conferenza delle Regioni. Una discriminazione che classifica il lavoro laddove il lavoro è un diritto costituzionalmente garantito la cui tutela, specie in territori deprivati con quello calabrese, dovrebbe essere rafforzata non indebolita.

L’impegno della commissione consiliare Lavoro

L’iter della mozione approvata alla unanimità dal Consiglio comunale era già iniziato in commissione Lavoro, presieduta da Nino Malara, qualche giorno prima. Illustrato da Romolo Piscioneri segretario generale Fai Cisl Reggio Calabria, accompagnato da Antonino Zema segretario generale aggiunto Fai Cisl Reggio Calabria e dal rappresentante sindacale aziendale Antonio Fulco, e da Gregorio Pititto, segretario generale Cgil Reggio Calabria-Locri, la Settima commissione consiliare, convocata appositamente in via straordinaria, aveva già approvato il documento all’unanimità, spianando la strada all’arrivo in Aula in occasione del Consiglio che si sarebbe tenuto solo qualche giorno dopo. L’attenzione del Comune reggino è, dunque, e si propone di rimanere alta ed è stata infatti già prevista per il prossimo venerdì, dopo l’incontro romano, una nuova riunione della commissione Lavoro, che punta anche ad un’esterna proprio presso lo stabilimento di San Gregorio. L’obiettivo sarà allargato, inoltre, allo studio e all’individuazione di strumenti di intervento nel campo delle politiche del Lavoro attivabili dall’Ente comunale.

Lo stato di agitazione

Intanto, proseguono le interlocuzioni istituzionali e lo stato di agitazione come anche la regolare attività lavorativa dei dipendenti che, è bene ricordarlo, hanno già contribuito alla crisi aziendale subendo una riduzione dello stipendio in forza di un contratto di solidarietà durato due anni, a fronte di un piano industriale di rilancio, ad oggi non solo non realizzato ma neppure condiviso. Lo stabilimento resta, quindi, presidiato dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil che hanno già annunciato un innalzamento dei livelli di protesta qualora, nel prossimo tavolo che si annuncia molto delicato, non dovessero emergere novità sostanziali circa le concrete garanzie per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

Giornalista
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