Dietro le quinte

Catanzaro, centrodestra in subbuglio: pure in Fdi a cui spetterebbe la scelta dell’aspirante sindaco c’è fermento

La coalizione che in passato in cima ai Tre Colli è stata a trazione forzista si sta adesso avvitando in una crisi quasi senza via d'uscita. Difficile da percorrere anche la strada a guida meloniana. Discussa e non certo accolta con unanime consenso la scelta dell'assessorato esterno a Pietropaolo 

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di Danilo Colacino
18 novembre 2021
19:55
La sede del municipio di Catanzaro
La sede del municipio di Catanzaro

Il centrodestra catanzarese sarebbe alle prese con un’altra grana, ovvero il clima tutt’altro che sereno in Fratelli d’Italia. Che, con la scelta di Filippo Pietropaolo quale assessore esterno hanno scontentato più di qualcuno. E non solo nel capoluogo. Lo stesso Giuseppe Neri, ad esempio, immaginava forse che per quanto dimostrato potesse ottenere un riconoscimento con la chiamata a far parte della Giunta Occhiuto.

Discorso diverso per il neoconsigliere Antonio Montuoro che, però, non si può certo definire un favorito del vertice regionale dei meloniani. Dirigenza rappresentata, nella sua massima espressione locale, dalla deputata Wanda Ferro che al di là di tutto dovrebbe riuscire a superare ogni dissidio interno, come ovvio celato come la cenere sotto il tappeto, per indicare il futuro candidato a sindaco del centrodestra. Decisione sinonimo di grande responsabilità, che nelle condizioni date appare complicatissima.


Più complessa di quanto già non lo sarebbe in una situazione ordinaria. Sembra infatti che la coalizione nella sua interezza, dopo anni di successi in quantità industriale sui Tre Colli, abbia le polveri bagnate, dilaniata e quindi fiaccata da contrasti insanabili. Tant’è vero che gente del calibro del neogovernatore Roberto Occhiuto e del leader di Forza Italia Calabria Giuseppe Mangialavori avrebbero in animo di non investire più di tanto nelle Comunali del capoluogo. Anzi, i soliti rumors si sono persino spinti molto più in là: fino al punto cioè di non opporsi al tentativo di scalata alla stanza dei bottoni di Palazzo De Nobili del centrosinistra. Che, al momento, sta tentando di chiudere il cerchio attorno al professor Nicola Fiorita e al suo movimento civico Cambiavento.

E a proposito di civismo ecco che, varie componenti, anche vicine al citato partito Fdi, ma non solo, starebbero ipotizzando - dentro, o addirittura fuori, allo schieramento finora a trazione forzista - di ipotizzare un cammino diverso, coinvolgendo chi non ci sta a seguire una linea allo stato non troppo incoraggiante. Sono parecchie, per dire, le figure qualificate che potrebbero varare un nuovo progetto amministrativo condiviso per la città. Il riferimento è ai vari Rocco Mazza, Antonello Talerico, Roberto Rizza e pure al socialista Roberto Guerriero che potrebbe anche lasciare il centrosinistra. Sta di fatto, però, che ancora si stanno facendo tanti ragionamenti e in molti sfogliano la classica margherita in attesa di capite cosa accadrà da qui a qualche settimana.

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