Concorsi chiacchierati al Pugliese, la replica del sindacalista La Croce: «Non ho nipoti omonimi»

Il segretario Fp Cgil precisa: «I valori, i principi e l’etica che da sempre ispirano e muovono la mia azione sono incompatibili con qualsivoglia atteggiamento volto a creare disparità e favoritismi»

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di Alessia Bausone
28 giugno 2021
14:22
L’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro
L’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro

In merito all'articolo “Catanzaro, all’ospedale Pugliese due concorsi pieni di amici della politica e “figli di" è intervenuta la dichiarazione del segretario Fp Cgil Vincenzo La Croce.

La rettifica di Lacroce

«Nell’articolo in oggetto, in riferimento ai candidati che entrano fase finale due bandi per tre assunzioni nell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e ai presunti favoritismi legati alle parentele ‘illustri’ che avrebbero “agevolato” il percorso, si specifica che il riferimento alla parentela tra il candidato Vincenzo Lacroce – che viene presentato come nipote del segretario della Cgil Funzione Pubblica - e il sottoscritto risulta assolutamente infondato. Non ho nipoti che corrispondono al nome di Vincenzo Lacroce (mio fratello non ha figli), ma una figlia che ha tre lauree e ha partecipato al concorso senza superare la fase premilinare, esattamente come mio genero. I valori, i principi e l’etica che da sempre ispirano e muovono la mia azione sindacale e la mia condotta di uomo, di sindacalista e di padre sono incompatibili con qualsivoglia atteggiamento volto a creare disparità e favoritismi e, soprattutto, ad agire nel disprezzo delle regole e della legalità».


Giornalista
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