Consiglio regionale, varata la prima legge anti mafia e quella contro il gioco d’azzardo - VIDEO

Soddisfazione di Arturo Bova: «Giornata storica per la Calabria». Passa anche la nuova normativa a sostegno dei calabresi nel mondo

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di Angela  Panzera
18 aprile 2018
14:47

Si è tornato a riunire il Consiglio regionale. La seduta a registrato la prima uscita dei tre nuovi assessori "rosa" Maria Teresa Fragomeni, Angela Robbe e Maria Francesca Corigliano sedute accanto al presidente Mario Oliverio. In apertura dei lavori l'ex capogruppo di Forza Italia, Alessandro Nicolò ha comunicato l'adesione a Fratelli d'Italia.


La novità principale dell'intera seduta è stata l'approvazione, con largo sostegno anche della minoranza, della prima prima legge antimafia organica del regionalismo calabrese. Due articolati normativi che faranno parte di un testo unico. Promotore è stato Arturo Bova, presidente della Commissione consiliare contro la 'ndrangheta il quale ha espresso massima soddisfazione per l'approvazione in aula del progetto di legge.


 

«È una giornata storica per l'intera regione - ha affermato Bova -. Il testo unico nasce come il collettore di tutte le istanze raccolte in tre anni di un lungo, costante ma proficuo lavoro in Commissione, che ci ha permesso di dare dignità normativa ai nobili impegni perseguiti con importanti protocolli che la Giunta regionale ha sottoscritto con i competenti Ministeri dell'Interno e della Giustizia, nonché con le Prefetture, le Corti di appello, i Tribunali dei minori, le Università, consentendo, altresì, di liberare le risorse nazionali stanziate per il loro sostegno. Mi riferisco al progetto "Liberi di Scegliere" del Presidente del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, dott. Di Bella, che ringrazio per aver collaborato alla stesura di questo testo di legge, provvedendo personalmente e di proprio pugno all'adeguamento finale del testo dell'articolo 10. Tra i provvedimenti che fortemente ho voluto inserire c'è la sezione dedicata alle limitazioni al gioco d'azzardo legale, vale a dire alle cosiddette sale per le slot machine».

 

La nuova normativa prevede, in particolare, una serie di interventi per agevolare il contrasto al gioco d'azzardo patologico, a cominciare dal divieto di istallare alcune tipologie di apparecchi nei pressi di luoghi sensibili come scuole, chiese, sale ricreative, bancomat e palestre, distanza che deve essere di almeno 300 metri, nei Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti, e non inferiore a 500 metri per i Comuni con popolazione superiore.

 

Altro ok in Consiglio regionale si è registrato per la legge in sostegno dei calabresi nel mondo. Solo il nuovo centro destra non ha votato a favore della proposta di legge avanzata del capogruppo Orlandino Greco. «Finalmente la Calabria - ha dichiarato Greco - si dota di uno strumento normativo adeguato alle opportunità e alle necessità delle comunità dei calabresi nel mondo che he intendono contribuire alla promozione territoriale, turistica e culturale della nostra regione all’estero. Grazie alla nuova legge, la consulta - ha concluso - non sarà un semplice organismo di coordinamento di associazioni e federazioni di calabresi all’estero, ma avrà l’importante compito di promuovere la Calabria, i suoi territori, i suoi prodotti, i suoi talenti».

 


Nella prossima seduta del Consiglio regionale, si darà invece spazio alle leggi sulla valorizzazione dell'invecchiamento attivo e sul potenziamento del Comitato di garanzia per gli extracomunitari richiedenti asilo, nonché al provvedimento amministrativo sul riaccertamento dei residui attivi e passivi ai fini del bilancio.

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