Quella frazione di Bagnara da quattro mesi in ginocchio per una frana - VIDEO

Anas e Comune si rimpallano le responsabilità e nessuno interviene. Intanto le attività economiche di Pellegrina languono e in tanti rischiano la chiusura. Martedì prossimo il sit-in davanti al Comune

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di Riccardo Tripepi
5 maggio 2018
15:13

Quattro mesi di disagi e pericoli che stanno mettendo in ginocchio la frazione di Pellegrina di Bagnara e le sue attività economiche. Dallo scorso 10 gennaio una frana ha interrotto la strada di collegamento con il popoloso centro senza che Anas, Comune e Istituzioni preposte siano riuscite a trovare una soluzione, limitandosi soltanto a rimpallarsi competenze e responsabilità. I vignaioli della zona chiedono almeno un immediato intervento tampone «Se non si riesce a mettere in sicurezza la zona perché mancano i fondi, almeno si ripristini una carreggiata in modo da consentire il transito dei veicoli anche a senso alternato».

Rimpallo di responsabilità

Secondo l’Anas la competenza sulla strada è del Comune di Bagnara che non ha i fondi per intervenire dopo il dissesto economico e, almeno per il momento, la Prefettura non è intervenuta per imporre interventi di ripristino. E a nulla sono valse riunioni e tavoli di concertazione per provare a trovare una soluzione. Con il risultato che i B&B della zona, così come le case-vacanza temono di vedere sfumare l’imminente stagione estiva e i residenti sono costretti a giri infiniti per compiere le normali attività di tutti i giorni, come quella di accompagnare i figli a scuola o rifornirsi dei generi di prima necessità.

 

Per di più l’unica strada che al momento collega Pellegrina a Bagnara è stretta e dissestata e non consentirebbe l’accesso dei mezzi di soccorso nel caso di necessità. I mezzi dei Vigili del fuoco non riuscirebbero a transitare, così come avrebbero difficoltà le autoambulanze.

 

Attività commerciali a rischio chiusura

Altra attività che rischia la chiusura è il noto ristorante Santa Barbara di Tonino Gioffrè che da 15 anni opera sul territorio ed è divenuto eccellenza enogastronomica conosciuta in tutta la Provincia e anche oltre.

La chiusura della strada ha comportato una riduzione della clientela e del fatturato, tanto che il ristorante per i primi mesi dell’anno è rimasto chiuso. Adesso anche la stagione estiva rischia di essere compromessa e sono messi a rischio anche i dieci posti di lavoro attualmente garantiti dal ristorante.

«I clienti hanno difficoltà a raggiungerci – racconta Gioffrè - e la via di accesso alternativa è diroccata e piena di buche. Abbiamo registrato un grave calo di presenze e nonostante le garanzie immediate del 10 gennaio, ad oggi nulla è stato fatto. Proseguendo in questo modo ci saranno inevitabili ripercussioni anche sui livelli occupazionali del ristorante che nato 15 anni fa, adesso è apprezzato in tutta la provincia e dà lavoro a dieci famiglie». Lo sfogo di Gioffrè va poi oltre e racconta delle difficoltà immani di chi prova a fare impresa alle nostre latitudini. «Operiamo in un territorio difficile ed è veramente un atto eroico fare imprenditoria qui. Tutti gli amministratori si riempiono la bocca con la vocazione turistica che però poi si esprime solo attraverso la fatica di pochi. Se si aggiungono poi handicap come questo tutto diventa davvero complicato».

Sit-in al Comune

Per martedì prossimo, intanto, è stato organizzato un sit-in di protesta davanti al Comune di Bagnara per provare a sensibilizzare l’Amministrazione. «Mi auguro – conclude Gioffrè - che tutte le forze che possono intervenire, la Prefettura, l’Anas, il Comune e la Regione agiscano in sinergia per il bene collettivo, che sappiano operare una civile sinergia per risolvere il problema».

 

Riccardo Tripepi

Giornalista
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