L’eccessiva semplificazione, la ricerca del dolo e la corsa all’algoritmo rischiano di travolgere la verità. Si è parlato di truffa, ma un presidente non si firma i pagamenti da solo
L’informativa della Guardia di Finanza di Catanzaro racconta i contrasti tra il governatore e l’ex socio Posteraro che avanza dubbi (tutti da verificare) sul parco macchine del politico. L’approfondimento dei militari su una Q4 e sull’A6 di rappresentanza del presidente della giunta regionale
Massimo riserbo sulle attività investigative della Procura di Catanzaro che si sono concentrate anche sul noleggio del mezzo del governatore: nel suo stipendio è prevista una quota per pagarlo ma gli assegni per mesi li ha staccati il dipartimento Economia
Dai colloqui finiti nelle informative emergono i retroscena del governo regionale. La realpolitik del governatore per resistere alle pressioni degli alleati sulle nomine e il caso dei posti di dialisi: «Tagliamo al pubblico per dare ai privati?». La richiesta in chiave elettorale di abbassare la migrazione sanitaria
L’ex socio di Occhiuto primeggia in una graduatoria del maggio scorso. Dalle intercettazioni dell’inchiesta emergono i contrasti con il governatore per le quote delle aziende. E una frase della moglie all’ex manager di Atac: «In questo momento hai il potere di farlo cadere»
Il non detto, in parte perché indicibile, dell'incrocio tra il presidente di Regione e la procura di Catanzaro. E la sensazione forte di un primo ma forse non ultimo round
Il presidente ascoltato per 5 ore dai pm della Procura di Catanzaro ma non si conoscono i contenuti. E il vero punto è proprio se il colloquio abbia affrontato solo i rapporti con Posteraro e Ferraro o anche la vicenda Daffinà e Calabrò e i movimenti del sub commissario alla depurazione nella sanità calabrese
VIDEO | Il governatore sentito dai magistrati per quasi cinque ore si dice fiducioso sull’esito dell’inchiesta che lo vede indagato per corruzione: «Spero che tutto si chiuda presto, la Regione va amministrata con serenità»
Sarà interrogato dal procuratore aggiunto, Giancarlo Novelli. Era stato lo stesso governatore a chiedere di essere sentito subito dopo aver appreso di essere indagato
Decisione dopo l’udienza dello scorso 24 giugno: gli apparecchi saranno restituiti all’amministratore unico di Ferrovie della Calabria coinvolto nell’inchiesta della Procura di Catanzaro
Il governatore ha risposto alla convocazione dell’opposizione in Aula: «Per me l’indagine si basa soltanto su normali rapporti tra soci. La Procura ha scelto di sentirmi, penso che vogliano accertare la verità in tempi brevi». Toni soft dai banchi della minoranza: «Il garantismo è un principio di civiltà»
Non solo silenzi o al più frasi di circostanza. Dal ventre regnante di centrodestra non tutti piangono per il governatore della Calabria. Tutt'altro. Che è nel pieno del temporale estivo...
Il presidente della Regione torna sull’inchiesta che lo riguarda: «Il mio auspicio è che tutto si possa svolgere nella prima decade del prossimo mese, voglio al più presto tornare a occuparmi del governo della Calabria»
Cgil, Uil e Usb chiedono trasparenza e senso di responsabilità nei confronti dell’azienda e dei suoi lavoratori: «L’indagine non sia la scusa per privatizzazioni o presunte “modernizzazioni”»
Diverse questioni tecniche sono al centro dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Domenico Assumma. Intanto Ferraro si è rivolto al Riesame per ottenere il dissequestro del materiale sottoposto a sigilli
Il magistrato puntualizza dopo le due uscite pubbliche del governatore: «Non ha visto gli atti perché non è previsto dalla legge, i giornalisti mi hanno fatto 500 telefonate e non ho risposto a nessuno». Sui prossimi passi: «Sentiremo il presidente nei prossimi giorni per dichiarazioni spontanee, ma ci sono tempi tecnici»
Il governatore che in gran parte non ti aspetti in conferenza stampa. A partire dalle "comunicazioni" che non ci sono. Ma le parole restano "pietre". Chi deve ascoltare ascolta. Le geometrie con Posteraro e Ferraro
In conferenza stampa il governatore prova ad allontanare ogni sospetto e a chiarire ogni aspetto dell’indagine a suo carico. Non fa mistero di ritenere l’inchiesta o la fuga di notizie una manovra «per azzopparlo» politicamente. Ma ribadisce: «Sono pronto a combattere, mi ricandido»
Il governatore si difende e chiede scusa per la mancata partecipazione a Perfidia: «Ho cambiato idea dopo gli articoli di Domani, mi sono sentito in un frullatore». Sulle uscite pubbliche: «Gli avvocati mi sconsigliano ma io non riesco sempre ad ascoltare le loro indicazioni»
Il movimento critica la strategia comunicativa adottata dal governatore indagato per corruzione e attacca: «Si è sottratto a Perfidia di Antonella Grippo per affidarsi poi alla comfort zone di un salotto televisivo affine»
Tavernise (M5s), Bevacqua (Pd) e Lo Schiavo (Misto) intervengono a poche ore dall’intervista del presidente della Regione su Rete4. Sulla stessa linea la coordinatrice calabrese dei cinquestelle: «Quella in tv un’arringa autoassolutoria interpretata con toni del tutto inadeguati verso il lavoro delle autorità inquirenti»
VIDEO | La deputata leghista interviene sul caso dell’inchiesta a carico del presidente della Regione a margine della presentazione a Cosenza del libro dell’ex sottosegretario Armando Siri sul rapporto tra esistenza ed intelligenza artificiale
Il governatore critica le indagini e considera le accuse maturate in un «normale contesto di rapporti in aziende private». E lancia un messaggio (anche agli alleati): «Non mi farò distruggere politicamente dai giornali. Su di me decideranno gli elettori con la ricandidatura»
Cosa raccontano gli atti su Ytam, azienda che commercia in automobili e fino al novembre 2020 era di proprietà di Roberto Occhiuto. Il cuore societario dell’inchiesta per corruzione che vede anche il governatore tra gli indagati è in due indirizzi di Roma e del centro storico di Cosenza
Gli intrecci societari tra il governatore e il manager nel mirino degli inquirenti: il politico avrebbe acquistato una Smart da una delle ditte per 50 euro. Il presunto ruolo di Cavaliere nella vendita di Tenuta del Castello: «Ha ricevuto in cambio nomine regionali». L’ipotesi di reato per la vicenda dei finanziamenti Ue che sarebbero finiti sui conti dei soci