Lungomare devastato a Bovalino, il sindaco chiede lo stato di calamità

Nel day after della mareggiata domenicale si contano i danni. Il primo cittadino Maesano amaro: «Era il nostro fiore all'occhiello»

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di Ilario  Balì
25 febbraio 2019
17:04

Marciapiedi crollati, stabilimenti balneari compromessi e lungomare devastato. La conta dei danni è appena cominciata, ma per Bovalino quello di oggi è stato un brusco risveglio. Il mare, alimentato dai forti venti di burrasca, impetuoso ha distrutto larga parte della promenade sulla via marina, causando danni ingenti allo storico lido “La Rocchetta”. Uno scenario apocalittico che a pochi mesi dall’inizio della stagione estiva rischia di mettere in ginocchio l’economia cittadina. Per ripristinare il lungomare serviranno milioni di euro, impossibili da prelevare dal bilancio del comune guidato dal sindaco Vincenzo Maesano, il quale ha già avviato le procedure per chiedere lo stato di calamità.

«Era il nostro fiore all’occhiello – è il commento amaro del primo cittadino – adesso per ripristinarlo con un sistema che resista al moto ondoso in aumento ci vorranno milioni di euro. Domani chiederemo lo stato di emergenza. Si tratta di un evento straordinario che porta delle complicanze anche sul piano dell’incolumità pubblica».

 

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