Degrado, topi e rifiuti nel cuore di Reggio Calabria. I residenti: «In vent'anni nulla è cambiato»

VIDEO | Terreni ed ex fabbricati industriali abbandonati nel popoloso quartiere di San Giorgio Extra e nessun intervento sui fusti presenti al suo interno. Anche il tribunale scrive ai custodi giudiziari mentre i cittadini raccontano anni di disagi

 

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di Anna Foti
26 maggio 2021
09:11

«Ho visto alberi crescere perché nessuno ha mai fatto manutenzione e ho visto i silos, non rimossi subito dopo la fine dell'attività della fabbrica, prendere fuoco anni fa, esponendoci ad una grande nube nera che ci ha costretti in casa. Le fiamme erano alte e pericolose». Sono solo alcune delle vicende riferite da Guido Puntorieri, residente e proprietario di una attività, che in 15 anni ha visto accadere di tutto nell'area di San Giorgio Extra, a Reggio Calabria. Fatti, frutto dell’abbandono - che da oltre un ventennio ancora oggi si protrae - dei terreni su cui sorgeva l’ex fabbrica di Agrumi Vilardi, dismessa alla fine degli anni Novanta, nel quartiere ad alta densità abitativa sito nella zona Sud della città dello Stretto.

Le testimonianze dei residenti

Pericoli, disagi e mortificazioni che sono stati anche portati all’attenzione delle Istituzioni in questi anni ma senza che sia mai seguita alcuna risposta concreta e risolutiva. «Vivo da vent'anni qui e posso testimoniare la persistenza di questa situazione inqualificabile. Se n'è parlato in tante occasioni ma mai nessuna soluzione è pervenuta», ha dichiarato una residente.




Adesso, con il contributo delle nostre segnalazioni, dopo la terza diffida già inviata dal Comune, anche il tribunale di Reggio Calabria sezione Misure di Prevenzione, che ha disposto nel 2012 un sequestro preventivo di quasi tutta l’area, ha scritto ai custodi giudiziari. La situazione dell’area è indubbiamente complessa con terreni ed ex fabbricati industriali al centro di giudizi ancora pendenti e gravami; tuttavia, neppure la caratterizzazione dei fusti presenti da decenni è stata mai espletata, nonostante il sequestro penale eseguito dal nucleo investigativo dei Carabinieri Forestali tre anni fa.

«Degrado assoluto»

«Noi ci ritroviamo a vivere in un degrado assoluto. All'interno dell'area c'è ogni tipo di rifiuto con ammassi di spazzatura di cui non conosciamo la natura. Noi vorremmo che fosse ripulito e bonificato», ha sottolineato Gianni Bilotta, residente in via Boschicello.
«In questi anni mai nulla è cambiato e i disagi sono tanti ed evidenti. Per non parlare di topi anche grossi che abbiamo visto circolare. Alcuni anni fa ho avuto la disavventura di smarrire il mio gatto e di dover entrare lì per cercarlo. Fu allora che entrai e mi resi dello stato di abbandono e incuria e di criticità igienico-sanitarie. Per noi è una mortificazione vivere accanto a questo degrado», ha raccontato Laura Longo, anche lei residente nella zona.

In attesa della bonifica

Prioritario in questa fase è, dunque, fugare ogni dubbio circa la pericolosità degli stessi fusti e dei rifiuti presenti e bonificare per poi progettare un recupero virtuoso dell'area. La cittadinanza residente in zona si sente avvilita e rimpiange uno spazio di oltre due ettari sottratto, ormai da troppo tempo, alla libera e sicura fruibilità. «Quest'area potrebbe e dovrebbe essere valorizzata in tantissimi modo invece di generare disagi e alimentare brutture», ha sottolineato ancora Laura Longo.
«È un peccato vedere questa zona così estesa ridotta così, in un quartiere così grande e popoloso e con molti giovani che avrebbero bisogno di spazi in cui aggregarsi», ha concluso Guido Puntorieri.

Giornalista
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